• 19/09 @ 16:23, Aukus, il nuovo patto anti-Cina: deterrente nucleare all’Australia e velleitarismo Ue smascherato, di Daniele Melon… https://t.co/eiiMaU7k2i
  • 19/09 @ 16:22, Un atto di forza bruta: il Super Green Pass fa strage di diritto e libertà, di Federico Punzi https://t.co/ZwYAGveKjX
  • 16/09 @ 16:04, Scandalo Lamorgese: “Poteva capitare ovunque”, la ministra Pilato se ne lava le mani, di Max Del Papa https://t.co/ji8FmMxJpy
  • 16/09 @ 16:03, Le due Leghe: come andrà a finire lo scontro (sempre più manifesto) tra LegaEuro e LegaSalvini? di Musso https://t.co/3PGIBUshtj
  • 12/09 @ 15:36, Il ritiro dall’Afghanistan segna anche il ritiro dell’ideologia globalista? di Fabrizio Borasi https://t.co/tk8glKYav7
  • 12/09 @ 15:35, 11 settembre 2021: il trionfo dei Talebani e un Occidente in stato confusionale, di Enzo Reale https://t.co/xINZSjMSbh

Tag turchia


In Tunisia (come altrove in Medio Oriente) meglio i militari degli islamisti?

di Michele Marsonet, in Esteri, Quotidiano, del

Non è facile giudicare la confusa situazione che la Tunisia sta vivendo attualmente. Il presidente Kais Saied, tra l’altro noto per le sue posizioni equilibrate, ha davvero dato vita a un colpo di Stato appoggiandosi alle forze armate? Oppure sta solo cercando di evitare che nel Paese nordafricano prevalgano le componenti islamiste radicali, con il…

Regali di Biden a Mosca e Berlino, ma Merkel resta filo-cinese (e filo-russa)

di Musso, in Esteri, Quotidiano, del

La questione russa – Il 17 marzo 2021, Biden dava a Putin dell’assassino, con probabile riferimento al capitolo dei “diritti umani”. Per risposta, Mosca conduceva esercitazioni militari al confine ucraino. E faceva dire al vice-ministro degli esteri che “la Russia respingerebbe con forza ciò che considera una inaccettabile interferenza nella propria sfera geografica di influenza”….

La Russia e il suo cortile/2: l’ossessione Ucraina e l’annessione non dichiarata della Bielorussia

di Enzo Reale, in Esteri, Quotidiano, del

La prima puntata: La Russia e il suo cortile/1: la sindrome dell’accerchiamento e quattro aree di crisi Nel primo decennio seguito al crollo dell’Unione Sovietica la Russia ha attraversato una fase di disengagement, soprattutto per i problemi interni legati alla transizione post-comunista. A poco a poco è tornata sullo scenario internazionale, prima con cautela, cercando…

Erdogan verso il tramonto a dispetto della sua politica autoritaria e liberticida

di Michele Marsonet, in Esteri, Quotidiano, del

È assai probabile che l’umiliazione inflitta a Ursula von der Leyen durante la visita dei vertici Ue a Istanbul sia, in realtà, auto-inflitta. Nel senso che le sue radici vanno ricercate nella rivalità tra la presidente della Commissione e il presidente del Consiglio europeo, l’ineffabile Charles Michel. Quest’ultimo si è comodamente seduto sulla poltrona accanto…

Turchia gigante con piedi d’argilla: una politica estera assertiva non può compensare a lungo la crisi economica

di Mirko Giordani, in Esteri, Quotidiano, del

Se c’è un Paese in Medio Oriente che in questo momento è un gigante con i piedi di argilla, quel Paese è sicuramente la Turchia di Erdogan. Sebbene Ankara abbia dimostrato una certa dose di spregiudicatezza in politica estera, in realtà sta attraversando un periodo di forti turbolenze interne di natura economica e finanziaria. Erdogan…

Resta alta la tensione tra Ankara e Teheran per il Nagorno Karabakh e le province azere in Iran

di Dorian Gray, in Esteri, Quotidiano, del

Lo avevamo scritto qui su Atlantico Quotidiano qualche settimana fa: nonostante il conflitto si fosse fermato, la questione del Nagorno Karabakh avrebbe continuato a dividere i contendenti. Non solo a dividere le due parti in conflitto, Azerbaijan e Armenia, ma anche le medie potenze coinvolte, soprattutto Turchia, Russia e Iran. Teheran è di fatto schierata…

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