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Le minacce iraniane a Emirati e Bahrein per aver scelto la pace con Israele

di Dorian Gray, in Esteri, Quotidiano, del

Non è normale che sia normale. Non è normale che un Paese terzo si permetta di minacciare vendetta contro i Paesi propri vicini per gli accordi che decidono liberamente di siglare. Ci riferiamo ovviamente all’Iran e alle reazioni di Teheran dopo gli accordi di normalizzazione delle relazioni diplomatiche tra Israele e Emirati Arabi Uniti e Bahrain.

Dopo l’annuncio della normalizzazione delle relazioni tra Gerusalemme e Abu Dhabi, il regime iraniano ha condannato l’accordo e la Guida Suprema Khamenei ha lanciato un vero e proprio anatema contro gli Emirati, affermando che “hanno tradito il mondo islamico”. Ovviamente, alla condanna si sono aggiunti il presidente Rouhani e i Pasdaran, che hanno minacciato direttamente Abu Dhabi affermando che dovrà aspettarsi un “futuro pericoloso”.

Lo stesso copione, amplificato per cento, è accaduto dopo l’annuncio della normalizzazione delle relazioni diplomatiche tra Israele e Bahrain. In questo caso, il regime iraniano non si è limitato alla condanna e alle velate minacce, ma ha direttamente affermato che Manama deve aspettarsi una “dura vendetta”. La minaccia va presa molto sul serio, dal momento che l’Iran considera il Bahrain una sua provincia e che la popolazione è in maggioranza sciita. Teheran in questo Paese non solo finanzia clerici sciiti estremisti, ma anche partiti come Al Wefaq, partito sciolto dal governo perché accusato di aver promosso rivolte il cui scopo era quello di rovesciare la monarchia degli al-Khalifa.

Che questa condotta della Repubblica Islamica, il principale sponsor del terrorismo internazionale dal 1984 ad oggi, non venga neanche più stigmatizzata a livello internazionale, desta preoccupazione. Democrazie europee che da una parte esprimono soddisfazione per gli accordi di pace in Medio Oriente, ma dall’altra chiudono gli occhi davanti a chi vuole farli saltare o, peggio, di poter viaggiare liberamente in Occidente senza che nessuno gliene renda conto. Il ministro degli esteri iraniano Zarif sarebbe dovuto arrivare a Roma martedi prossimo, ma a quanto pare il suo viaggio è stato rimandato.

Per quanto ancora il regime iraniano resterà impunito per le minacce che sta quotidianamente indirizzando verso i suoi vicini che, in maniera lungimirante, hanno scelto di percorrere il cammino della pace e della prosperità?

Dorian Gray


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