• 05/12 @ 07:05, Trump show al vertice Nato di Londra: Macron ko davanti ai giornalisti, ma ne ha per tutti, di @jimmomo https://t.co/13Nxnq6Jlw
  • 04/12 @ 19:25, Minima Politica – Il finanziamento pubblico dei partiti presuppone una cultura politica che non abbiamo, di Dino Co… https://t.co/Vadq1hFbds
  • 04/12 @ 19:24, Piccolo dizionario per orientarsi nella neolingua del governo giallo-rosso – Primo volume (A-M), di Daniele Meloni https://t.co/wdl7Y5p4AC
  • 03/12 @ 19:59, Due ore di fumo alle Camere: tutti gli equivoci e le contraddizioni di Conte sul MES, di @jimmomo https://t.co/yV9dcopP3E
  • 03/12 @ 19:58, L’ultimo miraggio della sinistra: le Sardine salmonate, di Max Del Papa https://t.co/jyxq2ILdVJ
  • 03/12 @ 19:57, Le grane di Renzi e il finanziamento della politica, di Roberto Penna https://t.co/uYjKywdyJS

Tag terrorismo


L’altra faccia del lunedì – London Bridge: il terrorismo islamista passa alla terza fase mentre l’Europa pensa all’islamofobia

Avatar di Marco Gervasoni, in L'altra faccia del lunedì, Rubriche, del

Le reazioni emotive, soprattutto quelle filtrate dai media, dipendono dalla qualità più che dalla quantità. Un evento terroristico, ad esempio, può provocare sconcerto anche se fortunatamente è meno sanguinoso di altri. È il caso dell’accoltellamento sul London Bridge a Londra: niente a che vedere con Bataclan, Nizza o, per stare nel Regno Unito dei tempi…

Per qualcuno c’è sempre un complotto Usa, ma è il regime iraniano che destabilizza i suoi vicini e se stesso

Avatar di Dorian Gray, in Esteri, Quotidiano, del

Ad Alberto Negri va bene che tutti siano coinvolti in Medio Oriente, a patto che questi siano attori illiberali e lontani anni luce da ogni forma di standard accettabile di stato di diritto. L’ennesima prova di questa passione di Negri l’abbiamo avuta con il suo nuovo articolo pubblicato sul Manifesto di domenica 24 novembre. Nel…

Cybersicurezza: i punti deboli della tecnologia e delle infrastrutture strategiche

Avatar di Roberto Ezio Pozzo, in Economia, Quotidiano, del

Il progresso tecnologico è una costante dei nostri tempi, al ritmo forsennato del nuovo, che non lascia molto spazio né il tempo necessario per adeguarsi ai sempre più stupefacenti mezzi che la scienza applicata ci propone. Nel breve volgere di pochi anni le più consolidate abitudini di vita vengono stravolte e cancellate da nuove tecniche,…

La minaccia neonazista e suprematista e l’informazione a targhe alterne

Avatar di Roberto Penna, in Esteri, Media, Quotidiano, del

Torniamo a piangere nuove vittime innocenti dell’odio antisemita, religioso e razzista. Il killer della sinagoga di Halle, nella Germania orientale, aveva pianificato una strage e, grazie a Dio, l’obiettivo di un massacro di molte persone, soprattutto di molti ebrei, non è stato raggiunto, ma due morti e diversi feriti sono comunque già troppi. Semplicemente, quelle…

Perché boicottare i mondiali di calcio in Qatar: senza se e senza ma

Avatar di Adriano Angelini Sut, in In Cold Blood, Rubriche, del

Nel 1978 fece scalpore l’Olanda, la grande Olanda del tecnico Ernst Happel che prese posizione netta contro l’Argentina padrona di casa ai Mondiali di calcio. Era l’Argentina del dittatore Videla, che si era macchiata di gravissimi crimini contro l’umanità ai danni degli oppositori politici, i cosiddetti Desaparecidos, ragazzi e ragazze di sinistra prelevati a forza…

Pur di attaccare Salvini a volte si nega l’ovvio. Anche sull’Iran

Avatar di Dorian Gray, in Esteri, Quotidiano, del

Quando parla di Iran, e di ciò che circonda questo regime fondamentalista, Salvini dice l’ovvio. In che senso? Semplice: quando visitando Israele il vicepremier ha affermato che Hezbollah è un gruppo terroristico, ha detto semplicemente l’ovvio. Hezbollah è stato creato da una milizia pretoriana che ha come solo scopo la diffusione del khomeinismo, ovvero i Pasdaran;…

Sri Lanka, Africa, Medio Oriente. L’identità e le più profonde motivazioni dei jihadisti

Avatar di Anna Bono, in Esteri, Quotidiano, del

Sappiamo che i jihadisti suicidi dello Sri Lanka appartenevano tutti a famiglie di ceto medio e alto. Alcuni avevano studiato all’estero. Abdul Latif Jamil Mohammed, ad esempio, aveva frequentato la facoltà di ingegneria aerospaziale della Kingstone University, in Gran Bretagna. Altri due, Inshaf e Ilham Ibrahim, erano figli di uno dei più ricchi mercanti di…

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