• 19/10 @ 12:19, In Italia si condona, ma non si affronta il vero problema: non si abbassano mai le tasse, di Roberto Penna https://t.co/DI1CCtz8Fm
  • 18/10 @ 12:34, Bettino Craxi, un nuovo volume di scritti di politica estera: il tempo galantuomo (mai abbastanza) gli restituisce… https://t.co/KfpHcKqSgN
  • 18/10 @ 06:35, L’esperança chiamata Bolsonaro, di Pietro Bassi https://t.co/JuqqTm9HdD
  • 17/10 @ 18:31, Comprendere il caso Khashoggi: perché rompere con l’Arabia Saudita sarebbe un folle autogol, di @jimmomo https://t.co/34neIBm3zw
  • 17/10 @ 18:30, Day by Day: un’immersione nel Mediterraneo a Copenaghen e lo ShowRum a Roma, di Gianfranco Ferroni https://t.co/L6RD75zBoP
  • 17/10 @ 07:35, Cambiano i tempi e gli avversari, ma il fascismo degli antifascisti è quello di sempre, di Max Del Papa https://t.co/VosawbiaSn

Tag quirinale


La seconda parte dei Diari di Antonio Maccanico

di Daniele Capezzone, in Libri, Quotidiano, Recensioni, del

Testimonianza lucida di un mondo politico diverso dall’attuale, visto da dentro con occhi disincantati. Il fattore umano (tra gelosie, manovre e sospetti anche di grandi protagonisti), e il gran traffico di relazioni e incontri al Quirinale. A distanza di qualche anno dal primo volume, esce per le edizioni del Mulino, a cura di Paolo Soddu, la…

Quirinale, quirinalisti e rimbrotti in una sola direzione. Verso l’Italia invece insulto libero?

di Daniele Capezzone, in Giuditta's Files, Rubriche, del

Qui ad Atlantico, senza gli eccessi del nazionalismo deteriore, non abbiamo avuto paura – programmaticamente – di “disseppellire” e difendere con forza in chiave liberale il concetto di nazione. Nel libro “Brexit. La Sfida”, scritto un anno fa da Federico Punzi e da me, con decine di autorevoli opinioni di personalità italiane e straniere (che…

Né russofili né putinisti (anzi), ma incolpare Mosca per tutto fa ridere. Cinque punti da ricordare (e una proposta)

di Daniele Capezzone, in Giuditta's Files, Rubriche, del

Secondo Il Corriere della Sera, da giorni, siamo letteralmente davanti a un’emergenza, a un pericolo assai grave per la sicurezza nazionale. Roba grossa (se vera): mani russe contro il Quirinale. Titolone di domenica sulla prima pagina del Corriere: “Così hanno attaccato il Colle”. Sommario: “Indaga l’Antiterrorismo”. Occhiello: “Usati anche i server dall’Estonia”. Per La Stampa,…

Ci vuole solo il coraggio dei giornaloni italiani per celebrare il Quirinale dopo questi 88 giorni

di Daniele Capezzone, in Giuditta's Files, Media, Politica, Quotidiano, Rubriche, del

Senza distinzioni di schieramenti e appartenenze culturali, la stampa di tutto il mondo, negli ultimi sette giorni, non ha potuto fare a meno di sollevare critiche e perplessità nei confronti del Quirinale. Nessuna “assoluzione” nei confronti degli attori della politica, sia chiaro: ma al tempo stesso, una onesta e direi giornalisticamente doverosa sottolineatura delle perplessità…

Il primo governo dei “populisti” alla guida di un grande Paese europeo: ostacoli, nemici e possibili alleati

Federico Punzi di Federico Punzi, in Politica, Quotidiano, del

Potrà non piacere – e per programmi e ministri non è certo il governo ideale per noi di Atlantico – ma un governo politico era quello che serviva per la stabilità, almeno nell’immediato, del nostro Paese. Al contrario, con un esecutivo tecnico mandato a sbattere in Parlamento con una manciata di voti di fiducia, e…

Mattarella ha agito a tutela dell’indirizzo politico costituzionale, ma ha messo l’euro al centro delle prossime elezioni

di Mattia Magrassi, in Politica, Quotidiano, del

“Pertini disse no a Cossiga per Darida alla Difesa (1979). Scalfaro a Berlusconi per Previti alla Giustizia (1994). Ciampi a Berlusconi per Maroni alla Giustizia (2001). Napolitano a Renzi per Gratteri alla Giustizia (2014)”. Impazza, soprattutto a sinistra, e soprattutto nel tritacarne superficiale dei social media, la caccia ai precedenti per giustificare il veto posto…

Dieci punti per orientarsi nella drammatica crisi di sistema aperta dal Quirinale

di Martino Loiacono, in Politica, Quotidiano, del

1) Il presidente della Repubblica ha sbagliato quasi tutto. Soprattutto nel metodo. Avrebbe potuto direzionare maggiormente la crisi, lavorando senza sosta a quello che definì “governo di tregua”. Ha invece lasciato mani sostanzialmente libere ai partiti, salvo poi mettersi di traverso nella fase finale. Questa decisione avrà delle ripercussioni pesantissime per la futura campagna elettorale…

Da Mattarella un gigantesco errore politico e un pericoloso strappo costituzionale. L’ombra di Draghi e Bankitalia

Federico Punzi di Federico Punzi, in Politica, Quotidiano, del

Non poteva il presidente della Repubblica Sergio Mattarella uscire indenne dal vicolo cieco in cui si era cacciato lui stesso, dopo una lunga serie di autogol all’inseguimento di calcoli politici sbagliati, che abbiamo più volte segnalato qui su Atlantico (la gestione tutta extraparlamentare della crisi, il rifiuto di conferire un incarico a un esponente della…

L’incarico al buio non si poteva dare al centrodestra (con 50 voti mancanti), ma lo si può dare a Cottarelli (a cui ne mancano molti di più)?

di Daniele Capezzone, in Giuditta's Files, Politica, Quotidiano, Rubriche, del

Ricapitoliamo. Per lunghe settimane, il Quirinale ha esplorato, accompagnato, tentato diverse soluzioni, tranne una: dare un incarico formale a un esponente di centrodestra, cioè alla coalizione che (in basa alla geografia elettorale del 4 marzo) era la meno lontana dalla maggioranza assoluta, ma in compenso, per usare un linguaggio da Prima Repubblica, era sicura titolare…

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