• 20/07 @ 19:09, La solita doppia morale e presunta superiorità antropologica della sinistra, di Max Del Papa https://t.co/kTptom1FaZ
  • 20/07 @ 19:08, La lenta agonia del Venezuela, mentre il mondo resta a guardare, di Francesco Generoso https://t.co/vSEdE5dbBo
  • 20/07 @ 07:03, Le mosse di The Donald: proviamo a fare il punto oltre le curve di ultras, di #RobertoPenna https://t.co/uj9dqhqFhF
  • 20/07 @ 06:19, Day by Day: turismo per risollevare l’economia dei territori colpiti dal terremoto, di #GianfrancoFerroni https://t.co/8BlvxvbCXU
  • 19/07 @ 11:52, Diritto d’asilo e protezione internazionale: numeri, storie e illusioni dei “sedicenti rifugiati”, di #AnnaBono https://t.co/tEsk0A1CIz
  • 19/07 @ 11:22, Quel confronto tra Di Maio e Boccia: lo stato qua, lo stato là, lo stato deve, lo stato può... E la libertà? La lib… https://t.co/JUUtP4VZs7

Tag Putin


Le mosse di The Donald: proviamo a fare il punto oltre le curve di ultras

di Roberto Penna, in Esteri, Quotidiano, del

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è certamente un leader politico atipico, che non rientra fra i canoni dei conservatori classici americani, pur essendosi candidato sotto le insegne del Gop. Nulla di sorprendente, perché già in campagna elettorale si poneva in modo inedito rispetto al resto dei repubblicani e mantiene tutt’oggi questa sua, per…

Alta tensione al summit Nato: Trump sferza gli alleati e smaschera l’ambiguità tedesca sulla Russia

di Federico Punzi, in Esteri, Quotidiano, del

Avremo un quadro più completo dopo la visita a Londra e il vertice con Vladimir Putin a Helsinki, ma in questi giorni a Bruxelles il presidente americano Trump ha di nuovo spiazzato, e persino terrorizzato gli alleati Nato, evocando una clamorosa rottura. C’è voluta una riunione d’emergenza dei leader per ritrovare unità d’intenti, almeno a…

Gli Usa di Trump chiedono alla Russia il rilascio di 150 prigionieri politici e religiosi. In Europa leggeremo la notizia?

di Daniele Capezzone, in Giuditta's Files, Rubriche, del

No, questa notizia sui giornaloni europei non la leggerete. La “narrazione” su Trump non prevede né spazio a dati economici letteralmente sensazionali (Borsa ai massimi, disoccupazione sotto il 4 per cento, più posti di lavoro offerti che manodopera disponibile, crescita da anni d’oro reaganiani) né a qualunque notizia che possa “deviare” dallo stereotipo del supercafone,…

Tra Iran e Israele, la Russia sceglie Israele. Nervosismo a Teheran e conseguenze in Siria

di Dorian Gray, in Esteri, Quotidiano, del

Pressato a prendere una posizione chiara da Israele, Giordania e Arabia Saudita, il Cremlino ha ormai fatto sapere da settimane che, senza compromessi, ritiene sia necessario ritirare tutte le milizie straniere dalla Siria. Con questo termine, Mosca ovviamente include anche i pasdaran iraniani, i jihadisti sciiti di Hezbollah e quelli di altre milizie sciite create…

Cosa va e cosa non va nella bozza di contratto Lega-M5S

di Daniele Capezzone, in Giuditta's Files, Politica, Quotidiano, Rubriche, del

Sì su rinegoziazione Ue (ma siamo nel vago), flat tax (ma troppi dettagli improvvisati) e immigrazione. No sul resto: troppo stato-troppo pubblico-troppo Putin-troppo Davigo. Spariti dai radar libertà, concorrenza, federalismo Ad una prima analisi, svolta con lo spirito sereno, non pregiudiziale, non ostile né complice, ma semplicemente liberale e pro-mercato che è proprio di Atlantico,…

Il Marocco si sfila, la Russia traballa e l’Iran è sempre più solo

di Graziano Davoli, in Esteri, Quotidiano, del

La posizione di Teheran all’interno dello scacchiere mediorientale non è mai stata così critica. Sempre più ai ferri corti con Israele, dopo che il primo ministro Benjamin Netanyahu ha rivelato l’esistenza di file e dossier, in possesso del Mossad, che testimoniano l’intenzione di Teheran di progettare armi nucleari, in particolare cinque testate, con una resa…

Uno sprazzo d’Occidente: non un regime change, ma nemmeno la Siria in mano a Russia e Iran

di Federico Punzi, in Esteri, Quotidiano, del

Un raid molto misurato, in linguaggio diplomatico “proporzionato” – la parola usata per descriverlo dal segretario alla Difesa Usa Jim ‘mad dog’ Mattis – e “one shot”, singolo colpo, di precisione chirurgica. Per analizzare l’azione militare condotta da Stati Uniti, Francia e Regno Unito contro il regime di Assad, il suo significato politico e le…

Cultora © 2018, Tutti i diritti riservati | Historica di Francesco Giubilei - Via P.V. da Sarsina, 320 - Cesena (FC) - P.I. 04217570409
Privacy Policy