• 18/05 @ 16:08, Dall’Eur al Salone del Libro: non c’è confessione senza penitenza, di Franco Carinci https://t.co/cFSl36apKc
  • 18/05 @ 16:06, “Barca Nostra” e “Building Bridges”: la Biennale dell’artisticamente corretto, di Anna Bono https://t.co/wtwZ4JF6Eb
  • 18/05 @ 05:23, Deficit dei diritti umani, surplus commerciale: ecco l’arma della Cina contro le economie di libero mercato, di Lau… https://t.co/kDj5m76wsT
  • 18/05 @ 05:20, Autonomie regionali: un’opportunità da cogliere, insieme a una riforma costituzionale per un governo più stabile e… https://t.co/bFBiSsCxTB
  • 17/05 @ 19:32, La polarizzazione 5 Stelle-sinistra e Lega-destra: ma comunque vada alle Europee, il governo gialloverde potrebbe g… https://t.co/WS06lZOU0a
  • 17/05 @ 19:30, Ecco perché la vera battaglia, geopolitica e religiosa, si combatte in Iraq ed è qui che l’imperialismo iraniano va… https://t.co/zGWbztosSB

Tag medio oriente


Israele ha scelto ancora Netanyahu, con buona pace di media liberal e sondaggisti

Avatar di Federico Rossi, in Esteri, Quotidiano, del

Benjamin Netanyahu ha vinto le elezioni legislative israeliane. Questa, stando ai racconti pre-voto di media e sondaggi, dovrebbe già essere la notizia. Bibi, come viene soprannominato il quattro (ormai cinque) volte premier d’Israele, ha quindi ribaltato il pronostico, o meglio, la speranza di media e giornali locali ed internazionali che spingevano per Benny Gantz. Il…

Le forze che si contendono il futuro della Libia e come l’Italia si è condannata all’impotenza

Federico Punzi di Federico Punzi, in Esteri, Quotidiano, del

Il via libera e i soldi di Riad, Washington che toglie il freno a mano: i fatti nuovi – dopo la firma italiana del MoU con Pechino – che hanno innescato la marcia di Haftar verso Tripoli Proviamo a orientarci nella cortina fumogena delle dichiarazioni ufficiali sulla situazione in Libia, di nuovo incandescente dopo l’offensiva…

“La trattativa Stato-Islam”: come e perché in Europa è vietato disturbare l’islamizzazione

Avatar di Adriano Angelini Sut, in Esteri, Politica, Quotidiano, del

Esce in questi giorni in libreria il bel libro della giornalista del quotidiano Il Tempo Francesca Musacchio, “La trattativa Stato-Islam” (Curcio Editore). Un saggio inchiesta coraggioso che dice cose che si pensano un po’ ovunque ma non si ha il coraggio di dire apertamente. Come fu negli anni ’70, quando, a detta di Francesco Cossiga,…

Caso Khashoggi: gli interrogativi aperti dopo l’uccisione di un giornalista scomodo. Cui prodest?

Avatar di Davide Ricciardi, in Esteri, Quotidiano, del

Nello scorso ottobre si è verificato un evento che seppur possa superficialmente sembrare un omicidio come un altro, nei fatti si sta rivelando uno spartiacque capace di sovvertire significativamente lo scacchiere mediorientale. Jamal Khashoggi era un giornalista saudita che negli anni si è sempre opposto al regime di re Salman e al ministro della difesa…

Il futuro dell’esercito nella Turchia di Erdogan – Prima parte

Avatar di Daniele Meloni, in Esteri, Quotidiano, del

Il colpo di stato del luglio 2016 ha segnato uno spartiacque decisivo nella lunga e tortuosa storia dell’esercito turco. Aldilà delle differenze politiche e ideologiche – pezzi variegati del mosaico di una nazione sempre più indecifrabile – le scene a cui tutto il mondo ha assistito hanno lasciato sbigottiti quanti conoscono la recente storia di…

Sanzioni Usa e proteste in strada, il regime iraniano alle strette e l’ipocrisia europea

Federico Punzi di Federico Punzi, in Esteri, Quotidiano, del

Da ieri mattina alle 6 (ore italiane) sono tornate in vigore alcune delle sanzioni economiche Usa contro l’Iran che erano state revocate per effetto dell’accordo sul programma nucleare iraniano raggiunto nel 2015 tra Teheran e i 5+1 (Stati Uniti, Russia, Cina, Regno Unito, Francia e Germania), da cui però nel maggio scorso il presidente Trump…

Turnover in Medio Oriente: la Turchia abbraccia l’islamismo e l’Iran, forse, vuole uscirne

Federico Punzi di Federico Punzi, in Esteri, Quotidiano, del

Entro la fine di questo decennio l’Iran degli ayatollah, e delle bandiere americane e israeliane bruciate, abbandonerà l’islamismo radicale, mentre la Turchia moderna e laica fondata da Ataturk, membro della Nato e fedele alleato durante la Guerra Fredda, volterà le spalle all’Occidente rintanandosi nella sua identità musulmana. La previsione è del più grande storico del…

Tra Iran e Israele, la Russia sceglie Israele. Nervosismo a Teheran e conseguenze in Siria

Avatar di Dorian Gray, in Esteri, Quotidiano, del

Pressato a prendere una posizione chiara da Israele, Giordania e Arabia Saudita, il Cremlino ha ormai fatto sapere da settimane che, senza compromessi, ritiene sia necessario ritirare tutte le milizie straniere dalla Siria. Con questo termine, Mosca ovviamente include anche i pasdaran iraniani, i jihadisti sciiti di Hezbollah e quelli di altre milizie sciite create…

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