• 19/01 @ 16:05, Ancora sangue in Kenya, ma la Jihad in Africa è ancora sottovalutata, di Anna Bono https://t.co/ODpLU5TMvH
  • 18/01 @ 19:26, Cento anni dopo, la lezione dell’Appello ai liberi e forti di don Luigi Sturzo, di Giuseppe Portonera https://t.co/l2qhPsr7vR
  • 18/01 @ 07:14, Battisti ma non solo: molti i terroristi ancora in fuga dalle proprie responsabilità, di Roberto Penna https://t.co/jZXJBlwM8D
  • 18/01 @ 07:12, Day by Day: Napoli capitale eterna della pizza, a luglio le Olimpiadi, di @Ferronix https://t.co/f66IWcueue
  • 16/01 @ 17:55, Stallo Brexit: come ci siamo arrivati e perché non possiamo permetterci di deridere Westminster, di @jimmomo https://t.co/oXAJnkPpBI
  • 16/01 @ 09:01, L’ecotassa allontana Fca dall’Italia. Investimenti e lavoro a rischio per le smanie ecologiste, di @ric_boccolucci https://t.co/mueSqlfrZR

Tag medio oriente


Caso Khashoggi: gli interrogativi aperti dopo l’uccisione di un giornalista scomodo. Cui prodest?

di Davide Ricciardi, in Esteri, Quotidiano, del

Nello scorso ottobre si è verificato un evento che seppur possa superficialmente sembrare un omicidio come un altro, nei fatti si sta rivelando uno spartiacque capace di sovvertire significativamente lo scacchiere mediorientale. Jamal Khashoggi era un giornalista saudita che negli anni si è sempre opposto al regime di re Salman e al ministro della difesa…

Il futuro dell’esercito nella Turchia di Erdogan – Prima parte

di Daniele Meloni, in Esteri, Quotidiano, del

Il colpo di stato del luglio 2016 ha segnato uno spartiacque decisivo nella lunga e tortuosa storia dell’esercito turco. Aldilà delle differenze politiche e ideologiche – pezzi variegati del mosaico di una nazione sempre più indecifrabile – le scene a cui tutto il mondo ha assistito hanno lasciato sbigottiti quanti conoscono la recente storia di…

Sanzioni Usa e proteste in strada, il regime iraniano alle strette e l’ipocrisia europea

Federico Punzi di Federico Punzi, in Esteri, Quotidiano, del

Da ieri mattina alle 6 (ore italiane) sono tornate in vigore alcune delle sanzioni economiche Usa contro l’Iran che erano state revocate per effetto dell’accordo sul programma nucleare iraniano raggiunto nel 2015 tra Teheran e i 5+1 (Stati Uniti, Russia, Cina, Regno Unito, Francia e Germania), da cui però nel maggio scorso il presidente Trump…

Turnover in Medio Oriente: la Turchia abbraccia l’islamismo e l’Iran, forse, vuole uscirne

Federico Punzi di Federico Punzi, in Esteri, Quotidiano, del

Entro la fine di questo decennio l’Iran degli ayatollah, e delle bandiere americane e israeliane bruciate, abbandonerà l’islamismo radicale, mentre la Turchia moderna e laica fondata da Ataturk, membro della Nato e fedele alleato durante la Guerra Fredda, volterà le spalle all’Occidente rintanandosi nella sua identità musulmana. La previsione è del più grande storico del…

Tra Iran e Israele, la Russia sceglie Israele. Nervosismo a Teheran e conseguenze in Siria

di Dorian Gray, in Esteri, Quotidiano, del

Pressato a prendere una posizione chiara da Israele, Giordania e Arabia Saudita, il Cremlino ha ormai fatto sapere da settimane che, senza compromessi, ritiene sia necessario ritirare tutte le milizie straniere dalla Siria. Con questo termine, Mosca ovviamente include anche i pasdaran iraniani, i jihadisti sciiti di Hezbollah e quelli di altre milizie sciite create…

Richard Pipes e Bernard Lewis: il vero volto dei nemici dell’Occidente, Urss e Islam radicale, attraverso i loro occhi

di Stefano Magni, in Cultura, Esteri, Quotidiano, del

Per una brutta ironia della sorte, sono morti nella stessa scorsa settimana, due fra i migliori storici contemporanei di fama mondiale: Richard Pipes e Bernard Lewis. Entrambi in tardissima età, il primo a 94 anni, il secondo aveva appena passato il traguardo dei 101, hanno contribuito fino all’ultimo giorno ad arricchire la nostra conoscenza sui…

Con un Erdogan che avanza, un’Europa che indietreggia

di Francesco Generoso, in Esteri, Quotidiano, del

Se un giorno è dedicato al mondo mussulmano, l’altro è riservato all’Occidente, con in mezzo una serie di attacchi a Stati Uniti e Israele, che non guastano mai. E’ questo il mood nel quale Erdogan si trova ampiamente a suo agio da diverso tempo, permettendogli di districarsi fra il suo personale panislamismo e la lotta…

Pompeo detta le condizioni all’Iran. E al Congresso già si lavora per mettere l’Europa davanti a un bivio

Federico Punzi di Federico Punzi, in Esteri, Quotidiano, del

Mentre l’Europa fatica ad elaborare il lutto, gli Stati Uniti hanno già elaborato la loro strategia post-ritiro dall’accordo del 2015 sul programma nucleare iraniano. Il più grande dei bastoni, ma anche la più grande delle carote, ha agitato nei confronti del regime (e del popolo) iraniano il segretario di Stato Usa Mike Pompeo, illustrando ieri…

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