• 23/05 @ 12:47, Se la Mogherini ignora le sanzioni di Trump: il conto sull’Iran lo pagheranno le imprese italiane ed europee https://t.co/nq2qM9YuSR
  • 23/05 @ 12:43, Fuori dalle tifoserie politiche, lontano dagli hooligans: il diritto a non essere militarizzati, a non avere pregiu… https://t.co/DG7ZzlCpPC
  • 22/05 @ 12:38, “Pessimismo, ma idee forti per Italia ed Europa. Spesa e tasse cartina tornasole”. Cosa scrisse Paolo Savona per At… https://t.co/avclEi0N6F
  • 22/05 @ 12:38, Pompeo detta le condizioni all’Iran. E al Congresso già si lavora per mettere l’Europa davanti a un bivio, di… https://t.co/KwgujbmMvW
  • 21/05 @ 19:14, La “Seconda lettera agli amici tedeschi”, di Paolo Savona, di @Capezzone https://t.co/KdDWru2my5
  • 21/05 @ 19:12, Arabia Saudita: la sfida di MBS contro il Deep State religioso, gli Ulema, di Francesco Cirillo https://t.co/MvAZWMHW4i

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Fuori dalle tifoserie politiche, lontano dagli hooligans: il diritto a non essere militarizzati, a non avere pregiudizi, a “spacchettare” le questioni

di Daniele Capezzone, in Giuditta's Files, Media, Politica, Quotidiano, Rubriche, del

Un politologo acuto come Luigi Di Gregorio lo spiega da tempo: per la piccola Italia, quella del 4 marzo è stata la prima campagna elettorale nazionale anche “social”, anche giocata nella tempesta emotiva perpetua (ventiquattr’ore su ventiquattro, senza interruzioni) che i social media determinano, e con una rissa costante non solo tra i leader politici…

Hamas dietro gli scontri: 50 terroristi uccisi, ma l’Europa piange inesistenti “manifestanti pacifici”

di Federico Punzi, in Esteri, Media, Quotidiano, del

Mentre l’Europa piange la morte di una sessantina di “pacifici manifestanti” uccisi dall’esercito israeliano durante gli scontri al confine tra la Striscia di Gaza e lo Stato ebraico, un alto dirigente di Hamas, Salah Al Bardawil, ammette, anzi rivendica in tv che “se 62 persone sono state uccise, 50 erano militanti di Hamas”, un’organizzazione terroristica…

Peggio del “comitato di conciliazione” solo l’ipocrisia di chi lo attacca ma ha sempre fatto così. Ecco come

di Daniele Capezzone, in Giuditta's Files, Politica, Quotidiano, Rubriche, del

Poche cose spiegano meglio della guerra di parole che si è scatenata per ventiquattr’ore sul fantomatico “comitato di conciliazione” ipotizzato nella bozza di intesa tra Lega e M5S cosa sia in Italia, e nell’Italia della politica e dei mainstream-media, il doppiopesismo, cioè la sistematica applicazione dei due pesi e delle due misure: severità implacabile contro…

Il dramma della Botteri (e di tanti altri). Come fare a non riconoscere nessun merito a Trump neanche sull’incontro tra le due Coree?

di Daniele Capezzone, in Giuditta's Files, Rubriche, del

Si sta consumando un dramma, e voi (insensibili come siete…) fate finta di non accorgervene. Non solidarizzate. Non siete empatici. Non tendete la mano. E’ il dramma della Botteri e del Corrispondente Unico: tutta quella pletora di inviati, editorialisti, direttori, presunti esperti, che da due anni rischiano l’esaurimento nervoso a causa di Donald Trump. Questo…

Zuckerberg al Congresso Usa: il rischio che Facebook diventi l’incubo del controllo che si vorrebbe evitare

di Federico Punzi, in Media, Politica, Quotidiano, del

Gli scambi tra il fondatore e ceo di Facebook, Mark Zuckerberg, e un paio di senatori della Commissione commercio del Senato americano, martedì, nel primo giorno di audizioni sul caso Cambridge Analytica, sono rivelatori del pantano in cui ci stiamo immergendo con questa storia dell’uso dei dati e delle interferenze nelle campagne elettorali tramite i…

Sondaggi che non fanno “notizia”: Trump non più impopolare e sempre meno americani si fidano dei mainstream media

di Rob Piccoli, in Media, O, America!, Quotidiano, Rubriche, del

Miti che crollano. Quello di Donald Trump presidente impopolare, impresentabile, detestato come nessuno, è ufficialmente entrato in crisi il 2 aprile scorso, quando Rasmussen ci ha informato che l’indice giornaliero di approvazione del suo operato alla Casa Bianca aveva raggiunto il 50 per cento, per arrivare due giorni dopo al 51 (contro il 48 percento…

Hollywood: l’industria più intollerante al mondo. Ma ci pensa Roseanne a dar voce al popolo di Trump

di Martino Pillitteri, in Media, Politica, Quotidiano, del

Da quando le repliche degli episodi della Famiglia Bradford non si trovano neppure a pagarle oro, e Bill Clinton ha vinto le elezioni nel ’92, l’industria dell’intrattenimento televisiva americana ha virato verso sinistra, privilegiando la produzione di film e di tv serie distinte da temi, lessici, valori e mind-set cari al mondo e alle sensibilità…

Frizzi, la morte, noi. Tra negazione e impreparazione davanti all’ultima porta, nevrosi ipermediatizzata del lutto 2.0, e successiva rimozione

di Daniele Capezzone, in Giuditta's Files, Rubriche, del

Nella Grande Distrazione che ci avvolge, un po’ tutti sembriamo aver perso la bussola. Credenti che ignorano il senso della Pasqua (e più che mai, quello del Venerdì Santo), laici smarriti che confondono l’estraneità (ottima) alla dimensione dogmatico-confessionale con la lontananza (pessima) da un necessario percorso di ricerca di senso, di umanesimo agnostico, di crescita…

100 per cento di attenzione per Palazzo e politics, sparite dai radar policies e programmi. Ce lo possiamo permettere?

di Daniele Capezzone, in Giuditta's Files, Rubriche, del

Per carità, non drammatizziamo. Oggi è il giorno in cui inizia (e finisce?) la partita della presidenza delle Camere, e quindi era in qualche misura inevitabile che da una settimana l’attenzione politica e giornalistica si posasse su questi incarichi e sul relativo toto-nomi. Contestualmente, era scontato che – più o meno in parallelo – iniziasse…

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