• 17/11 @ 09:19, Day by Day: gli Uffizi in trasferta negli Usa e il Vinòforum Class a Roma, di @Ferronix https://t.co/A5ez4KS2oY
  • 17/11 @ 07:04, Libia, il punto dopo la conferenza di Palermo: successo o fallimento? di Emilio Minniti https://t.co/9AL48bcxxR
  • 15/11 @ 17:44, Perché i migranti scappano dai Centri? Hawala è la parola “magica” che spiega (quasi) tutto, di Giuseppe Morabito https://t.co/hmngG9S26p
  • 15/11 @ 17:42, Il giornalismo ai tempi del governo a cinque stelle: tra francesismi e cadute di stile, di Max Del Papa https://t.co/tZ6VWljIEB
  • 15/11 @ 08:05, Il nazareno bis: un argine di cartone al populismo, di @martinoloiacono https://t.co/RHH6PfV3fr
  • 14/11 @ 16:59, Day by Day: ebraismo e Israele nel cinema e un altro importante traguardo per Palermo, di @Ferronix https://t.co/j1wzrQDgIW

Tag israele


Su Trump almeno una certezza: la sua amicizia per Israele e gli ebrei

di Roberto Penna, in Esteri, Media, Quotidiano, del

Fra le tante bassezze alle quali può ricorrere il genere umano, vi è la strumentalizzazione delle tragedie e dei morti, finalizzata a raggiungere scopi tutt’altro che nobili. Un esempio di questo deplorevole comportamento viene fornito negli Stati Uniti da tutti coloro i quali, dai media liberal ad ampi settori del Partito democratico, vogliono combattere e…

Caso Khashoggi: gli interrogativi aperti dopo l’uccisione di un giornalista scomodo. Cui prodest?

di Davide Ricciardi, in Esteri, Quotidiano, del

Nello scorso ottobre si è verificato un evento che seppur possa superficialmente sembrare un omicidio come un altro, nei fatti si sta rivelando uno spartiacque capace di sovvertire significativamente lo scacchiere mediorientale. Jamal Khashoggi era un giornalista saudita che negli anni si è sempre opposto al regime di re Salman e al ministro della difesa…

Elogio del nazionalismo: l’idea di nazione aperta e non esclusiva secondo Yoram Hazony

di Marco Gervasoni, in Politica, Quotidiano, del

Lo ripetono tutti in loop: giornalisti mainstream e conduttrici televisive, intellettuali da rotocalco, nani e ballerine, ministri degli esteri e persino presidenti della Repubblica: la nazione chiude, la nazione impoverisce gli spiriti, la nazione fa provinciale (e anche un po’ deplorable). Quando poi diventa nazionalismo, orrore!, equivale a fascismo, razzismo, xenofobia. E poi il nazionalismo…

La Corona britannica per la prima volta in Israele

Dario Mazzocchi di Dario Mazzocchi, in Esteri, Quotidiano, del

Lunedì sera il Duca di Cambridge è atterrato a Tel Aviv, segnando un passaggio storico nel rapporto tra il Regno Unito e Israele: la prima visita ufficiale di un membro della Royal Family nello stato ebraico, compito affidato all’erede al trono William. Nei settant’anni di storia della nazione mediorientale, non era mai accaduto infatti che…

Trump e l’ultimo tabù del politicamente corretto: l’Onu

di Daniele Capezzone, in Esteri, Giuditta's Files, Quotidiano, Rubriche, del

Non si finirà mai di ringraziare Trump per aver infranto, uno dopo l’altro, tutti i tabù del politicamente corretto. L’ultimo santuario violato dal presidente americano è l’Onu, dopo l’annuncio della possibile uscita statunitense dal famigerato Comitato Diritti Umani delle Nazioni Unite. Scrivo “famigerato” perché, in modo bizzarro e perfino provocatorio, da anni quel Comitato è…

Tra Iran e Israele, la Russia sceglie Israele. Nervosismo a Teheran e conseguenze in Siria

di Dorian Gray, in Esteri, Quotidiano, del

Pressato a prendere una posizione chiara da Israele, Giordania e Arabia Saudita, il Cremlino ha ormai fatto sapere da settimane che, senza compromessi, ritiene sia necessario ritirare tutte le milizie straniere dalla Siria. Con questo termine, Mosca ovviamente include anche i pasdaran iraniani, i jihadisti sciiti di Hezbollah e quelli di altre milizie sciite create…

Con un Erdogan che avanza, un’Europa che indietreggia

di Francesco Generoso, in Esteri, Quotidiano, del

Se un giorno è dedicato al mondo mussulmano, l’altro è riservato all’Occidente, con in mezzo una serie di attacchi a Stati Uniti e Israele, che non guastano mai. E’ questo il mood nel quale Erdogan si trova ampiamente a suo agio da diverso tempo, permettendogli di districarsi fra il suo personale panislamismo e la lotta…

Pompeo detta le condizioni all’Iran. E al Congresso già si lavora per mettere l’Europa davanti a un bivio

Federico Punzi di Federico Punzi, in Esteri, Quotidiano, del

Mentre l’Europa fatica ad elaborare il lutto, gli Stati Uniti hanno già elaborato la loro strategia post-ritiro dall’accordo del 2015 sul programma nucleare iraniano. Il più grande dei bastoni, ma anche la più grande delle carote, ha agitato nei confronti del regime (e del popolo) iraniano il segretario di Stato Usa Mike Pompeo, illustrando ieri…

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