• 19/01 @ 16:05, Ancora sangue in Kenya, ma la Jihad in Africa è ancora sottovalutata, di Anna Bono https://t.co/ODpLU5TMvH
  • 18/01 @ 19:26, Cento anni dopo, la lezione dell’Appello ai liberi e forti di don Luigi Sturzo, di Giuseppe Portonera https://t.co/l2qhPsr7vR
  • 18/01 @ 07:14, Battisti ma non solo: molti i terroristi ancora in fuga dalle proprie responsabilità, di Roberto Penna https://t.co/jZXJBlwM8D
  • 18/01 @ 07:12, Day by Day: Napoli capitale eterna della pizza, a luglio le Olimpiadi, di @Ferronix https://t.co/f66IWcueue
  • 16/01 @ 17:55, Stallo Brexit: come ci siamo arrivati e perché non possiamo permetterci di deridere Westminster, di @jimmomo https://t.co/oXAJnkPpBI
  • 16/01 @ 09:01, L’ecotassa allontana Fca dall’Italia. Investimenti e lavoro a rischio per le smanie ecologiste, di @ric_boccolucci https://t.co/mueSqlfrZR

Tag israele


Perché il ritiro dalla Siria annunciato da Trump non è paragonabile a quello catastrofico di Obama dall’Iraq

di Dorian Gray, in Esteri, Quotidiano, del

Alcuni critici dell’attuale amministrazione Usa hanno paragonato la decisione del presidente Trump di ritirare i suoi soldati dalla Siria al ritiro dall’Iraq deciso nel 2011 dall’ex presidente Obama. Paragonare i due ritiri è però assolutamente improprio, non solo a livello numerico – radicalmente diverso (in Iraq parliamo di decine di migliaia di soldati) – ma…

L’attacco di Strasburgo, i fondamentalisti, le carceri, i foreign fighters… Quella linea rossa che ha distrutto anche il Natale

di Giuseppe Morabito, in Esteri, Politica, Quotidiano, del

E’ più facile condurre gli uomini a combattere, mescolando le loro passioni, che frenarli e dirigerli verso le fatiche pazienti della pace. (André Gide) Era il 27 dicembre 1985, tristemente esattamente 30 anni fa, quando un gruppo di terroristi palestinesi assaltò i banchi della compagnia israeliana El Al e della statunitense TWA all’aeroporto di Fiumicino,…

Israele spartiacque di civiltà: imbarazzante l’impotenza di Unifil, non Salvini su Hezbollah

Federico Punzi di Federico Punzi, in Esteri, Quotidiano, del

Hezbollah è considerato una organizzazione terroristica dalla gran parte del mondo libero e civile. Da Stati Uniti, Canada, Australia, e anche dall’Unione europea, sebbene ipocritamente ritenga tale solo l’ala militare del movimento sciita e non anche i suoi vertici politici, una distinzione davvero capziosa. Persino la Lega araba nel 2017 ha rotto gli indugi e…

Altro che realismo, su Hezbollah omertà che non fa bene a nessuno e non aiuta la pace

di Dorian Gray, in Esteri, Quotidiano, del

Ha ragione il sottosegretario per gli affari esteri Manlio Di Stefano. La “geopolitica è materia complessa” e, proprio per questo, lui non dovrebbe occuparsene. Già, perché sono proprio quelli come Di Stefano, che corrono a scrivere post quando Salvini chiama Hezbollah per quello che è – un gruppo terrorista islamico – che non provano a descrivere…

Su Trump almeno una certezza: la sua amicizia per Israele e gli ebrei

di Roberto Penna, in Esteri, Media, Quotidiano, del

Fra le tante bassezze alle quali può ricorrere il genere umano, vi è la strumentalizzazione delle tragedie e dei morti, finalizzata a raggiungere scopi tutt’altro che nobili. Un esempio di questo deplorevole comportamento viene fornito negli Stati Uniti da tutti coloro i quali, dai media liberal ad ampi settori del Partito democratico, vogliono combattere e…

Caso Khashoggi: gli interrogativi aperti dopo l’uccisione di un giornalista scomodo. Cui prodest?

di Davide Ricciardi, in Esteri, Quotidiano, del

Nello scorso ottobre si è verificato un evento che seppur possa superficialmente sembrare un omicidio come un altro, nei fatti si sta rivelando uno spartiacque capace di sovvertire significativamente lo scacchiere mediorientale. Jamal Khashoggi era un giornalista saudita che negli anni si è sempre opposto al regime di re Salman e al ministro della difesa…

Elogio del nazionalismo: l’idea di nazione aperta e non esclusiva secondo Yoram Hazony

di Marco Gervasoni, in Politica, Quotidiano, del

Lo ripetono tutti in loop: giornalisti mainstream e conduttrici televisive, intellettuali da rotocalco, nani e ballerine, ministri degli esteri e persino presidenti della Repubblica: la nazione chiude, la nazione impoverisce gli spiriti, la nazione fa provinciale (e anche un po’ deplorable). Quando poi diventa nazionalismo, orrore!, equivale a fascismo, razzismo, xenofobia. E poi il nazionalismo…

La Corona britannica per la prima volta in Israele

Dario Mazzocchi di Dario Mazzocchi, in Esteri, Quotidiano, del

Lunedì sera il Duca di Cambridge è atterrato a Tel Aviv, segnando un passaggio storico nel rapporto tra il Regno Unito e Israele: la prima visita ufficiale di un membro della Royal Family nello stato ebraico, compito affidato all’erede al trono William. Nei settant’anni di storia della nazione mediorientale, non era mai accaduto infatti che…

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