• 20/09 @ 06:20, La mossa di Renzi: nessuna rottura a breve, ma cercherà di ricostruire il suo consenso a scapito del Conte 2, di Fr… https://t.co/ZG7MbpuweK
  • 20/09 @ 06:17, #Muro30 – 4. Il Blocco di Berlino Ovest e il ponte aereo alleato, di Enzo Reale https://t.co/HhMtOTRLM5
  • 19/09 @ 15:50, Come si può chiedere e pretendere sicurezza, se i nostri uomini e donne in divisa sono presunti colpevoli? di Rober… https://t.co/BbriDzHb23
  • 19/09 @ 15:48, Dopo il voto in Israele è ancora “To Bibi or not to Bibi”. Il fattore Netanyahu tra punti di forza e di debolezza,… https://t.co/2OTPLjWl3V
  • 19/09 @ 06:15, Catalogna, una situazione complessa dopo la “festa, di Marco Faraci https://t.co/vmikf0yIjf
  • 19/09 @ 06:14, Thatcher Sovranista/2 – Il No allo SME e le prime trame tra Londra e Bruxelles per rimuovere l’unico ostacolo rimas… https://t.co/RAtkNJ75mU

Tag europa


#Muro30 – 1. C’era una volta un muro

Avatar di Enzo Reale, in #Muro30, Rubriche, del

Nell’indifferenza pressoché generale ricorre quest’anno il trentennale della caduta del Muro di Berlino. Evento epocale, simbolo della fine dei sistemi comunisti in Europa Orientale, episodio chiave nella formazione della coscienza politica della mia generazione, come la sconfitta del nazifascismo lo fu per le anteriori. Esattamente 58 anni fa, nella notte tra il 12-13 agosto 1961,…

Perché Trump ha fatto bene a ritirarsi dal Trattato INF, rottamato dalle violazioni russe e dalla minaccia cinese

Avatar di Stefano Magni, in Esteri, Quotidiano, del

Con il ritiro degli Usa dal Trattato Inf muore un pezzo importante di storia recente. La Guerra Fredda finì informalmente con la caduta del Muro di Berlino, il 9 novembre 1989. Ma due anni prima, nel 1987, Ronald Reagan e Michail Gorbachev avevano firmato il Trattato per le Forze Nucleari a raggio Intermedio (Inf, l’acronimo…

I passi falsi di Teheran, sempre più all’angolo, e gli imbarazzi europei

Federico Punzi di Federico Punzi, in Esteri, Quotidiano, del

Il blitz dei Pasdaran della scorsa settimana, il sequestro della petroliera britannica “Stena Impero” nelle acque dello Stretto di Hormuz, da un lato rappresenta un successo tattico, un siluro alla credibilità del sistema di vigilanza e sicurezza che gli Stati Uniti e i loro alleati stanno allestendo nel Golfo Persico, ma dall’altro potrebbe rivelarsi un…

Lo sbadato Borrell: quel vizietto del conflitto di interessi che pesa sulla sua nomina a Mr Pesc

Dario Mazzocchi di Dario Mazzocchi, in Esteri, Quotidiano, del

I giochi sembrano fatti e salvo colpi di scena dell’ultimo momento sarà lo spagnolo Josep Borrell a sostituire da novembre l’italiana Federica Mogherini nel ruolo di Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione europea (e rischiamo di trovarci un “Mogherino”, come sottolineato giorni fa su Atlantico). Borrell dallo scorso anno è il ministro degli esteri…

E se si trovasse l’Unione europea in procedura di infrazione, senza nemmeno accorgersene?

Federico Punzi di Federico Punzi, in Esteri, Politica, Quotidiano, del

Lo scenario geopolitico è profondamente mutato negli ultimi anni ma a Bruxelles e nelle altre capitali europee non sembrano averne preso atto. Si parla, o meglio si chiacchiera spesso nel vecchio continente dell’Ue come attore globale al pari di Usa e Cina – ruolo da conquistare, a portata di mano o addirittura già acquisito, secondo…

Dal Pd un’opposizione senza senso: un messaggio radicale che finisce per mettere alla gogna l’elettorato

Avatar di Franco Carinci, in Politica, Quotidiano, del

Dopo la conferma della crescita costante di quella etichettata come “destra”, a trazione leghista, che ne costituirebbe l’ala estrema, e la conferma dell’alleanza giallo-verde, la aspettativa coltivata da tutta l’opposizione di una implosione del governo, data per certa ieri, oggi si è evaporata. C’è sempre qualcuno che conta su quella tesi, posticipandola nel tempo, ma…

Il triste oblio sul 1989: perché l’Occidente non celebra, né ricorda, il trionfo del suo modello

Avatar di Marco Faraci, in Cultura, Politica, Quotidiano, del

Non è passato molto tempo. Solo 30 anni. Il 4 giugno 1989 la Solidarnosc di Lech Walesa, nella sorpresa generale, otteneva un successo travolgente nelle prime elezioni polacche parzialmente libere in quarant’anni. Conquistava tutti e 161 i seggi in palio alla Camera bassa (il 65 per cento dei seggi era riservato alla coalizione comunista) e…

Trump prende di mira l’Ue burocratica e franco-tedesca (che sa benissimo farsi del male da sé), non gli europei

Avatar di Roberto Penna, in Esteri, Quotidiano, del

La visita di stato di Donald Trump nel Regno Unito ha portato i media più autorevoli, di entrambe le sponde dell’Atlantico, a concentrarsi in particolare su due argomenti. Le presunte gaffe del presidente americano con la Regina Elisabetta, e poi, l’endorsement trumpiano rivolto a Boris Johnson e Nigel Farage, ovvero ai principali leader di quella…

Il Belgio si conferma frammentato e cartina tornasole delle dinamiche europee

Avatar di Federico Rossi, in Esteri, Quotidiano, del

Il 21 dicembre scrivevo su Atlantico della crisi del governo belga. Il primo ministro Michel vide sgretolarsi la sua maggioranza a causa del suo appoggio al Global Compact, il documento Onu sull’immigrazione. La fine del governo di Bruxelles era l’inizio della campagna per le europee. Domenica con il voto anticipato, congiuntamente a quello per il…

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