• 20/07 @ 12:01, L’offensiva di primavera contro Salvini prosegue anche d’estate ma va a sbattere contro i fatti, di Franco Carinci https://t.co/3vFXGWvYk9
  • 20/07 @ 12:00, Kevin Spacey divorato dal suo stesso sistema di odio liberal, di Ludovico Seppilli https://t.co/rI046F70FD
  • 20/07 @ 07:42, Lettera aperta sul digitale al presidente Ursula Von der Leyen, di Francesco Vatalaro https://t.co/TyyzGlsZsX
  • 20/07 @ 05:03, Ombre cinesi, non russe: non è che ci preoccupiamo troppo dell’influenza di Mosca e troppo poco dello shopping di P… https://t.co/gyPKiZ8Sq3
  • 19/07 @ 06:49, Venti di crisi: la cosiddetta “Moscopoli” e la manovra a tenaglia Pd-M5S mettono Salvini sotto pressione, di… https://t.co/4AT68E88Pe
  • 18/07 @ 20:21, “Celebrate the excellence”: un premio per le aziende italiane, di @Ferronix https://t.co/39fH8DBcN2

Tag europa


Lo sbadato Borrell: quel vizietto del conflitto di interessi che pesa sulla sua nomina a Mr Pesc

Dario Mazzocchi di Dario Mazzocchi, in Esteri, Quotidiano, del

I giochi sembrano fatti e salvo colpi di scena dell’ultimo momento sarà lo spagnolo Josep Borrell a sostituire da novembre l’italiana Federica Mogherini nel ruolo di Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione europea (e rischiamo di trovarci un “Mogherino”, come sottolineato giorni fa su Atlantico). Borrell dallo scorso anno è il ministro degli esteri…

E se si trovasse l’Unione europea in procedura di infrazione, senza nemmeno accorgersene?

Federico Punzi di Federico Punzi, in Esteri, Politica, Quotidiano, del

Lo scenario geopolitico è profondamente mutato negli ultimi anni ma a Bruxelles e nelle altre capitali europee non sembrano averne preso atto. Si parla, o meglio si chiacchiera spesso nel vecchio continente dell’Ue come attore globale al pari di Usa e Cina – ruolo da conquistare, a portata di mano o addirittura già acquisito, secondo…

Dal Pd un’opposizione senza senso: un messaggio radicale che finisce per mettere alla gogna l’elettorato

Avatar di Franco Carinci, in Politica, Quotidiano, del

Dopo la conferma della crescita costante di quella etichettata come “destra”, a trazione leghista, che ne costituirebbe l’ala estrema, e la conferma dell’alleanza giallo-verde, la aspettativa coltivata da tutta l’opposizione di una implosione del governo, data per certa ieri, oggi si è evaporata. C’è sempre qualcuno che conta su quella tesi, posticipandola nel tempo, ma…

Il triste oblio sul 1989: perché l’Occidente non celebra, né ricorda, il trionfo del suo modello

Avatar di Marco Faraci, in Cultura, Politica, Quotidiano, del

Non è passato molto tempo. Solo 30 anni. Il 4 giugno 1989 la Solidarnosc di Lech Walesa, nella sorpresa generale, otteneva un successo travolgente nelle prime elezioni polacche parzialmente libere in quarant’anni. Conquistava tutti e 161 i seggi in palio alla Camera bassa (il 65 per cento dei seggi era riservato alla coalizione comunista) e…

Trump prende di mira l’Ue burocratica e franco-tedesca (che sa benissimo farsi del male da sé), non gli europei

Avatar di Roberto Penna, in Esteri, Quotidiano, del

La visita di stato di Donald Trump nel Regno Unito ha portato i media più autorevoli, di entrambe le sponde dell’Atlantico, a concentrarsi in particolare su due argomenti. Le presunte gaffe del presidente americano con la Regina Elisabetta, e poi, l’endorsement trumpiano rivolto a Boris Johnson e Nigel Farage, ovvero ai principali leader di quella…

Il Belgio si conferma frammentato e cartina tornasole delle dinamiche europee

Avatar di Federico Rossi, in Esteri, Quotidiano, del

Il 21 dicembre scrivevo su Atlantico della crisi del governo belga. Il primo ministro Michel vide sgretolarsi la sua maggioranza a causa del suo appoggio al Global Compact, il documento Onu sull’immigrazione. La fine del governo di Bruxelles era l’inizio della campagna per le europee. Domenica con il voto anticipato, congiuntamente a quello per il…

Non solo sovranisti e populisti: l’Ue di Merkel e Macron sotto assedio da più parti

Avatar di Roberto Penna, in Esteri, Quotidiano, del

Il vento anti-establishment continua a soffiare forte nel Vecchio Continente, così come resta elevata la mobilità dell’elettorato in quasi tutti i Paesi europei. Rimane la ricerca di qualcosa di nuovo, di un qualcos’altro la cui bontà o meno dipende chiaramente dai vari punti di vista e dalle diverse situazioni, Paese per Paese. Ciò è stato…

L’altra faccia del lunedì – A cosa è servito votare per il Parlamento europeo?

Avatar di Marco Gervasoni, in L'altra faccia del lunedì, Rubriche, del

Sono le 16 di domenica 26 maggio e i dati sull’affluenza, in tutti i paesi della Ue, ne mostrano una crescita, in alcuni casi importante, rispetto non solo alle ultime elezioni del 2014 ma anche a quelle precedenti. In questo momento non possiamo sapere a chi gioverà questa impennata che tuttavia, con ogni probabilità, resterà…

Macron vuole il suo esercito europeo, tagliando in due la Nato. Ma per ora è un generale senza truppe

Dario Mazzocchi di Dario Mazzocchi, in Esteri, Quotidiano, del

In attesa di scoprire quale sarà lo scenario che scaturirà dalle elezioni europee di questa settimana, Emmanuel Macron muove le sue pedine nel risiko militare. Il presidente francese ha infatti dichiarato che le aziende degli stati membri della Nato, ma esterni all’Unione europea, non dovrebbero più presentare le loro proposte per contratti con le nazioni…

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