• 23/01 @ 19:32, Passato inosservato il vero erede di Qassem Soleimani: Mohammad Hejazi, di Dorian Gray https://t.co/6nhw0GiS55
  • 23/01 @ 19:31, Non si vince la battaglia culturale replicando faziosità e dogmatismo della sinistra, di Corrado Ocone https://t.co/IJjT10knaQ
  • 23/01 @ 12:30, La locomotiva Trump a Davos: dopo la tregua con la Cina, nel mirino l’Europa, di @jimmomo https://t.co/237Z9rHA6X
  • 22/01 @ 19:20, Nel voto in Emilia Romagna la reazione del sistema a Salvini e due visioni di democrazia, di Franco Carinci https://t.co/YfCtjS5Fz8
  • 22/01 @ 18:13, Richard Jewell: il conservatore libertario Clint Eastwood non delude mai, di @Capezzone https://t.co/tKEG0b8eHm
  • 22/01 @ 11:37, Le virtù del nazionalismo secondo Yoram Hazony: ma attenzione ai difetti e alle semplificazioni sul liberalismo, di… https://t.co/iJAolFBH7Y

Tag elezioni


Comunicazione trita e demenziale: i nostri leader politici dovrebbero imparare da Boris Johnson

Avatar di Romana Mercadante di Altamura, in Esteri, Politica, Quotidiano, del

“The milk man won the elections”. Che, messo in bella e un po’ parafrasato per ingentilirlo, suonerebbe tipo “il garzone del lattaio ha vinto le elezioni”. E così sembrerebbe, anzi è. Per tracciare a posteriori una sommaria ma esemplificativa analisi del contenuto comunicativo della campagna elettorale terminata il 12 dicembre scorso con il trionfo di…

Boris Johnson, Jezza Corbyn e l’Uomo di Workington che ha deciso le elezioni

Avatar di Daniele Meloni, in Esteri, Quotidiano, del

Workington è un collegio sconosciuto ai più nel nord-ovest dell’Inghilterra, contea della Cumbria. Da 101 anni il rappresentante dell’area a Westminster era un laburista. Il Labour considerava il seggio quasi suo per diritto. Finché il 12 dicembre Workington ha voltato le spalle a Jeremy Corbyn e al suo candidato votando per il candidato Tory, Mark…

Valanga Boris: travolti Corbyn, europeisti e competenti nostrani che come al solito non hanno capito nulla

Avatar di Dario Mazzocchi e Federico Punzi, in Esteri, Quotidiano, del

Non solo “Brexit done”. Un capolavoro politico e di leadership: ha schiacciato Corbyn nell’angolo Remain scippandogli i voti dei Leavers laburisti e finito il lavoro puntando su industria e sanità pubblica, facendo dei Tories un One Nation Party I numeri sono implacabili: 365 seggi a 202. Per i Tories una vittoria storica: la più ampia…

Sánchez perde la scommessa elettorale: Spagna sempre più ingovernabile

Avatar di Enzo Reale, in Esteri, Quotidiano, del

Se la ripetizione elettorale era una scommessa personale di Pedro Sánchez, si può ben dire che il presidente del Governo l’ha persa strepitosamente. Convocato con l’intenzione di rafforzare la sua maggioranza parlamentare per poter governare in solitario, il voto non solo non ha confermato la crescita sperata ma ha lasciato il Partito Socialista (PSOE) –…

Al voto Kentucky, Louisiana e Mississippi: tre stati nel cuore del Sud scelgono il loro prossimo governatore

Avatar di Osservatore Repubblicano, in Esteri, Quotidiano, del

Questo martedì 5 novembre in Kentucky e in Mississippi, il 16 novembre in Louisiana, si terranno le attese elezioni dei governatori del 2019. Una sfida che si gioca tutta nel Sud degli Stati Uniti, il cuore conservatore e repubblicano, negli Stati più “fedeli” ai Repubblicani. La scorsa edizione, nel 2015, si era chiusa con un…

Il trionfo di Kurz: i Popolari vincono con ricette di destra su tasse, sicurezza e immigrazione

Avatar di Federico Rossi, in Esteri, Quotidiano, del

Domenica scorsa si sono tenute le elezioni politiche in Austria. Il voto anticipato si è reso necessario dopo la fine del primo governo guidato da Sebastian Kurz, caduto dopo l’uscita della destra (FPÖ) dalla maggioranza, causata dallo scandalo Ibiza in cui è rimasto coinvolto l’ex leader dell’FPÖ Strache. L’ÖVP, il partito popolare dell’ex cancelliere Kurz,…

L’ultima battaglia di Netanyahu. Israele di nuovo al voto

Avatar di Federico Rossi, in Esteri, Quotidiano, del

Oggi i cittadini di Israele si recheranno alle urne. Era già successo il 9 aprile, nessuno è riuscito a formare un governo e quindi si torna ai seggi.Benjamin Netanyahu è in campo per quella che potrebbe essere la sua ultima battaglia. Infatti Bibi, che a causa del mancato sostegno di Yisrael Beiteinu di Avigdor Lieberman…

Un’indagine sul sistema Putin/1 – Proteste ed elezioni, sfida al Cremlino. I russi guardano a occidente

Avatar di Enzo Reale, in Esteri, Quotidiano, del

Pubblichiamo un’indagine in due parti sul “sistema Putin”. La seconda parte sarà pubblicata domani, sabato 14 settembre Sorpresa relativa nel voto per il rinnovo della Duma (Parlamento) di Mosca: il partito del presidente Russia Unita ha confermato la maggioranza assoluta con 25 seggi su un totale di 45 ma ha perso consistenza a favore del…

Salvini rompe gli indugi e va all-in. Per chi invoca San Spread e fronti popolari il risveglio potrebbe essere traumatico

Federico Punzi di Federico Punzi, in Politica, Quotidiano, del

Il Project Fear si complica: la crisi, possibili elezioni e vittoria di Salvini non spaventano l’agenzia di rating Fitch. Anzi… L’avevamo scritto all’indomani delle elezioni europee, e della conferenza stampa in cui il presidente del Consiglio Conte ventilò l’ipotesi di dimettersi se i due vicepremier non avessero abbassato i toni: si apriva una fase politica…

Di Maio galleggia, come quei vecchi politicanti di professione che i grillini detestavano tanto

Avatar di Roberto Penna, in Politica, Quotidiano, del

Quando un leader politico conduce alla vittoria il proprio partito o schieramento, ben difficilmente viene messo in discussione, quand’anche fosse odiato da molti dei suoi. Se però si verifica il contrario, e i consensi elettorali vengono meno, scattano subito i distinguo delle eventuali minoranze interne. Si tratta di una logica del tutto normale in politica,…

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