• 04/04 @ 18:47, Scandalo Khamenei: la sua cricca ostacola le misure anti-coronavirus per non perdere introiti, di Dorian Gray https://t.co/Sey1HK8I1u
  • 04/04 @ 15:55, Miliardi in progetti di cooperazione discutibili mentre in Italia si taglia la sanità e le imprese chiudono, di Ann… https://t.co/fnTtorb5Zs
  • 04/04 @ 13:25, Riecco la patrimoniale: chi la propone e perché sarebbe un disastro, di Francesco Zanotti https://t.co/qeSyPrT0lD
  • 04/04 @ 09:59, Come sopravviverà il cinema ai tempi del Wuhan Virus? Guardando ai drive in americani, di Gianfranco Ferroni https://t.co/ggwVryeD0F
  • 04/04 @ 09:58, Nel Labour si chiude l’era Corbyn, bocciata dagli elettori: in Uk il socialismo bolivariano non attecchisce, di Dan… https://t.co/D01dL2GlNJ
  • 04/04 @ 09:57, Da New York alla California, i governatori Dem possono prendersela solo con se stessi se mancano posti letto, di Ro… https://t.co/Lo3Dar9ODh

Tag elezioni


L’ennesima vittoria personale di Netanyahu, ma gli basterà per formare un governo?

Avatar di Mattia Roncalli, in Esteri, Quotidiano, del

È chiaramente una vittoria personale del primo ministro Benjamin Netanyahu quella avvenuta nella tornata elettorale del 2 marzo in Israele. Vittoria però che molto probabilmente non sarà sufficiente per formare un governo con scioltezza. Il blocco di destra dovrebbe fermarsi infatti a 58 seggi, sui 120 totali, tre in meno dunque della maggioranza (61). Le…

Il regime iraniano ormai delegittimato e incapace di riformarsi. E i suoi vertici ne sono consapevoli

Dorian Gray di Dorian Gray, in Esteri, Quotidiano, del

L’11 febbraio la Repubblica Islamica ha celebrato i 41 anni dalla Rivoluzione khomeinista del 1979. Una celebrazione apparentemente in pompa magna, con millioni di persone in piazza e i soliti discorsi di propaganda contro tutto l’Occidente, in primis contro Stati Uniti e Israele. Come sempre, ovviamente, ci sono dei “però”. Il “però” più importante è…

Il beffardo destino di Varadkar: a braccetto con Bruxelles contro la Brexit e finito contro un muro come la May

Dario Mazzocchi di Dario Mazzocchi, in Esteri, Quotidiano, del

Incarnava l’ennesimo prototipo del politico moderno che piace a chi conta, ma non sempre a chi vota. Ha voluto le urne anticipate per rafforzare il suo mandato e ora si ritrova alle spalle dello Sinn Fein a trazione corbynista Le previsioni nelle ultime settimane non erano molto rassicuranti, ma l’esito delle urne ha reso il…

Comunicazione trita e demenziale: i nostri leader politici dovrebbero imparare da Boris Johnson

Avatar di Romana Mercadante di Altamura, in Esteri, Politica, Quotidiano, del

“The milk man won the elections”. Che, messo in bella e un po’ parafrasato per ingentilirlo, suonerebbe tipo “il garzone del lattaio ha vinto le elezioni”. E così sembrerebbe, anzi è. Per tracciare a posteriori una sommaria ma esemplificativa analisi del contenuto comunicativo della campagna elettorale terminata il 12 dicembre scorso con il trionfo di…

Boris Johnson, Jezza Corbyn e l’Uomo di Workington che ha deciso le elezioni

Avatar di Daniele Meloni, in Esteri, Quotidiano, del

Workington è un collegio sconosciuto ai più nel nord-ovest dell’Inghilterra, contea della Cumbria. Da 101 anni il rappresentante dell’area a Westminster era un laburista. Il Labour considerava il seggio quasi suo per diritto. Finché il 12 dicembre Workington ha voltato le spalle a Jeremy Corbyn e al suo candidato votando per il candidato Tory, Mark…

Valanga Boris: travolti Corbyn, europeisti e competenti nostrani che come al solito non hanno capito nulla

Avatar di Dario Mazzocchi e Federico Punzi, in Esteri, Quotidiano, del

Non solo “Brexit done”. Un capolavoro politico e di leadership: ha schiacciato Corbyn nell’angolo Remain scippandogli i voti dei Leavers laburisti e finito il lavoro puntando su industria e sanità pubblica, facendo dei Tories un One Nation Party I numeri sono implacabili: 365 seggi a 202. Per i Tories una vittoria storica: la più ampia…

Sánchez perde la scommessa elettorale: Spagna sempre più ingovernabile

Avatar di Enzo Reale, in Esteri, Quotidiano, del

Se la ripetizione elettorale era una scommessa personale di Pedro Sánchez, si può ben dire che il presidente del Governo l’ha persa strepitosamente. Convocato con l’intenzione di rafforzare la sua maggioranza parlamentare per poter governare in solitario, il voto non solo non ha confermato la crescita sperata ma ha lasciato il Partito Socialista (PSOE) –…

Al voto Kentucky, Louisiana e Mississippi: tre stati nel cuore del Sud scelgono il loro prossimo governatore

Avatar di Osservatore Repubblicano, in Esteri, Quotidiano, del

Questo martedì 5 novembre in Kentucky e in Mississippi, il 16 novembre in Louisiana, si terranno le attese elezioni dei governatori del 2019. Una sfida che si gioca tutta nel Sud degli Stati Uniti, il cuore conservatore e repubblicano, negli Stati più “fedeli” ai Repubblicani. La scorsa edizione, nel 2015, si era chiusa con un…

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