• 18/05 @ 16:08, Dall’Eur al Salone del Libro: non c’è confessione senza penitenza, di Franco Carinci https://t.co/cFSl36apKc
  • 18/05 @ 16:06, “Barca Nostra” e “Building Bridges”: la Biennale dell’artisticamente corretto, di Anna Bono https://t.co/wtwZ4JF6Eb
  • 18/05 @ 05:23, Deficit dei diritti umani, surplus commerciale: ecco l’arma della Cina contro le economie di libero mercato, di Lau… https://t.co/kDj5m76wsT
  • 18/05 @ 05:20, Autonomie regionali: un’opportunità da cogliere, insieme a una riforma costituzionale per un governo più stabile e… https://t.co/bFBiSsCxTB
  • 17/05 @ 19:32, La polarizzazione 5 Stelle-sinistra e Lega-destra: ma comunque vada alle Europee, il governo gialloverde potrebbe g… https://t.co/WS06lZOU0a
  • 17/05 @ 19:30, Ecco perché la vera battaglia, geopolitica e religiosa, si combatte in Iraq ed è qui che l’imperialismo iraniano va… https://t.co/zGWbztosSB

Tag brexit


L’altra faccia del lunedì – Perché la “rivoluzione conservatrice” di Maggie ci interpella ancora

Avatar di Marco Gervasoni, in L'altra faccia del lunedì, Rubriche, del

Quarant’anni e non sentirli. Sono quelli passati dal maggio in cui Margaret Thatcher vinse le sue prime elezioni, con un vantaggio non amplissimo, ma con una campagna dai contenuti rivoluzionari e con un dato interessante, che pochi allora colsero: lo spostamento di una discreta quota di voti operai sui Conservatori – anche se esisteva già…

La nuova ascesa di Nigel Farage e i segreti del successo della sua ultima creatura: il “Brexit Party”

Avatar di Graziano Davoli, in Esteri, Quotidiano, del

I sondaggi, che ricordiamolo non sono oracoli, sembrano dare un quadro preciso sulle intenzioni di voto dei cittadini britannici in occasione delle prossime elezioni europee. Il Brexit Party, la nuova creatura di Nigel Farage, risulta essere il primo partito con un range di consensi tra il 27 ed il 28 per cento anche se, secondo…

Cronache famigliari in tempi di Brexit: fratelli su fronti opposti, o dalla stessa parte, ma non allo stesso modo

Dario Mazzocchi di Dario Mazzocchi, in Esteri, Quotidiano, del

Un anno fa Tatler, il mensile che racconta l’upper class britannica, in un articolo sulle nuove etichette da adottare durante cene ed eventi sociali, suggeriva di bandire dalle conversazioni l’argomento Brexit per evitare spiacevoli sorprese e bocconi andati di traverso. Un valido suggerimento per tutti. Già durante la campagna referendaria del 2016 alcune famiglie si…

Al cuore della questione tedesca: la Germania come “minaccia pacifista”

Federico Punzi di Federico Punzi, in Esteri, Quotidiano, del

Quando nell’estate del 2017, insieme a Daniele Capezzone abbiamo pensato e realizzato “Brexit. La Sfida” – uno dei pochi, forse fino ad allora l’unico tentativo di raccontare l’altro volto della Brexit rispetto agli stereotipi e alle condanne degli “esperti” e dei media mainstream – abbiamo deciso di dedicare un capitolo al “Ritorno della questione tedesca”….

Dalla Thatcher a Theresa May, si riparte da tre “No”: lo scontro finale interno ai Tories che può decidere Brexit

Federico Punzi di Federico Punzi, in Esteri, Quotidiano, del

Non c’è due senza tre, recita l’adagio. E Westminster non ha fatto eccezioni: l’accordo May-Bruxelles per il ritiro del Regno Unito dall’Ue è stato bocciato per la terza volta. Con margine meno ampio delle due precedenti, ma per ben più di una manciata di voti. Un triplice no che rimanda a un altro celebre “No,…

La Brexit sarà anche un pasticcio, ma la democrazia parlamentare Uk è viva e vegeta, mentre in Italia (e nell’Ue) è muta

Dario Mazzocchi di Dario Mazzocchi, in Esteri, Politica, Quotidiano, del

È più che mai facile in queste settimane sorridere ironicamente di fronte alle cronache che giungono da Londra con il perenne susseguirsi di colpi di scena e capriole attorno al destino della Brexit: i parlamentari della House of Commons riescono a battere in goffaggine quelli di Montecitorio e Palazzo Madama, a superare l’Italia nelle barzellette…

La via per la Brexit sempre più stretta: Time to Gove?

Dario Mazzocchi di Dario Mazzocchi, in Esteri, Quotidiano, del

Con il trambusto politico che è montato a Westminster nelle ultime frenetiche ore di votazioni, la via del Regno Unito per uscire dall’Unione europea si è fatta sempre più ardua e stretta e con essa la posizione del primo ministro Theresa May, ormai all’angolo e sotto costante bombardamento non solo da parte dell’opposizione, come prevedibile,…

Secondo no di Westminster all’accordo May: meglio rischiare niente Brexit che finire vassalli dell’Ue

Federico Punzi di Federico Punzi, in Esteri, Quotidiano, del

Se l’accordo May-Bruxelles per l’uscita del Regno Unito dall’Ue aveva qualche chance di essere approvato ai Comuni dopo le rassicurazioni e le integrazioni sul backstop ottenute nella tarda serata di lunedì, a Strasburgo, dalla premier britannica, queste sono state praticamente azzerate dal parere legale dell’Attorney General Jeoffrey Cox, diffuso ieri a mezzogiorno. Le disposizioni stavolta…

TIG: gloria passeggera per il centrismo made in Uk

Avatar di Daniele Meloni, in Esteri, Quotidiano, del

Alle elezioni del maggio 2017 i due partiti tradizionali di governo del Regno Unito – i Tories e il Labour – hanno ottenuto, complessivamente, circa l’80 per cento dei consensi da parte dell’elettorato britannico. Un risultato che farebbe morire d’invidia popolari e socialisti europei, ormai da tempo in crisi di consenso un po’ ovunque dalla…

Cultora © 2019, Tutti i diritti riservati | Historica di Francesco Giubilei - Via P.V. da Sarsina, 320 - Cesena (FC) - P.I. 04217570409
Privacy Policy