• 19/10 @ 12:19, In Italia si condona, ma non si affronta il vero problema: non si abbassano mai le tasse, di Roberto Penna https://t.co/DI1CCtz8Fm
  • 18/10 @ 12:34, Bettino Craxi, un nuovo volume di scritti di politica estera: il tempo galantuomo (mai abbastanza) gli restituisce… https://t.co/KfpHcKqSgN
  • 18/10 @ 06:35, L’esperança chiamata Bolsonaro, di Pietro Bassi https://t.co/JuqqTm9HdD
  • 17/10 @ 18:31, Comprendere il caso Khashoggi: perché rompere con l’Arabia Saudita sarebbe un folle autogol, di @jimmomo https://t.co/34neIBm3zw
  • 17/10 @ 18:30, Day by Day: un’immersione nel Mediterraneo a Copenaghen e lo ShowRum a Roma, di Gianfranco Ferroni https://t.co/L6RD75zBoP
  • 17/10 @ 07:35, Cambiano i tempi e gli avversari, ma il fascismo degli antifascisti è quello di sempre, di Max Del Papa https://t.co/VosawbiaSn

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Tra Iran e Israele, la Russia sceglie Israele. Nervosismo a Teheran e conseguenze in Siria

di Dorian Gray, in Esteri, Quotidiano, del

Pressato a prendere una posizione chiara da Israele, Giordania e Arabia Saudita, il Cremlino ha ormai fatto sapere da settimane che, senza compromessi, ritiene sia necessario ritirare tutte le milizie straniere dalla Siria. Con questo termine, Mosca ovviamente include anche i pasdaran iraniani, i jihadisti sciiti di Hezbollah e quelli di altre milizie sciite create…

Il Marocco si sfila, la Russia traballa e l’Iran è sempre più solo

di Graziano Davoli, in Esteri, Quotidiano, del

La posizione di Teheran all’interno dello scacchiere mediorientale non è mai stata così critica. Sempre più ai ferri corti con Israele, dopo che il primo ministro Benjamin Netanyahu ha rivelato l’esistenza di file e dossier, in possesso del Mossad, che testimoniano l’intenzione di Teheran di progettare armi nucleari, in particolare cinque testate, con una resa…

Perché le dittature mediorientali non vanno mai rimpiante: falso che garantiscano stabilità

di Stefano Magni, in Esteri, Quotidiano, del

“L’alternativa alla dittatura è il caos”, “L’unica alternativa alla dittatura è la guerra civile”, “L’alternativa ad Assad sono gli jihadisti”, “Non ripetiamo lo stesso errore commesso in Libia, dove abbiamo eliminato Gheddafi consegnando il paese al caos e ai terroristi islamici”. Manca qualcosa? Bene o male sono questi gli argomenti della classe colta italiana, quando…

L’esercito turco senza controllo come quello di Assad

di Giuseppe Morabito, in Esteri, Quotidiano, del

Tra l’indifferenza dei giornali e televisioni italiane, a marzo la Turchia ha annunciato in via ufficiale e con una buona autocelebrazione di aver ucciso più di 3100 curdi nella regione siriana di Afrin da quando è iniziata l’operazione “Olive Branch”. Lo stato maggiore dell’esercito turco (quello che ne rimane dopo il “fake golpe”) ha annunciato…

Uno sprazzo d’Occidente: non un regime change, ma nemmeno la Siria in mano a Russia e Iran

Federico Punzi di Federico Punzi, in Esteri, Quotidiano, del

Un raid molto misurato, in linguaggio diplomatico “proporzionato” – la parola usata per descriverlo dal segretario alla Difesa Usa Jim ‘mad dog’ Mattis – e “one shot”, singolo colpo, di precisione chirurgica. Per analizzare l’azione militare condotta da Stati Uniti, Francia e Regno Unito contro il regime di Assad, il suo significato politico e le…

Un nome per uscire dal pantano italiano? Bashar Al-Assad avrebbe la maggioranza

di Marchese di Lantenac, in Esteri, Quotidiano, del

D’improvviso, la crisi di Governo ha trovato una soluzione: mandato esplorativo al presidente siriano Bashar Al-Assad, che in Parlamento può contare su un’ampia maggioranza per portare avanti le (fake) riforme che lo hanno reso un idolo del web: sanità e università gratuite, libertà di culto, indipendenza dello stato siro-italiano, ricchi premi e cotillons. Santo Cielo!…

Da destra gli stessi slogan anti-Usa, anti-Uk, anti-Israele, anti-Occidente, che sentivo 15 anni fa dai no global alla Gino Strada e alla Agnoletto

di Daniele Capezzone, in Giuditta's Files, Rubriche, del

L’altra notte non è iniziata la Terza Guerra Mondiale, diversamente da quanto alcune prefiche andavano immaginando. Stati Uniti, Regno Unito e Francia si sono limitati a un’azione punitiva chirurgica, direi simbolica, realisticamente preannunciata alla Russia (che infatti ha solo blandamente protestato). Obiettivo triplice: mantenere la parola (se il presidente Usa dice che interverrà, poi non…

Siria solo uno degli effetti, è l’Iran la causa e il cuore del problema

di Daniele Capezzone, in Esteri, Giuditta's Files, Quotidiano, Rubriche, del

Michael Ledeen come sempre illuminante. Il mondo degli analisti geopolitici si divide in due categorie: da un lato, quelli che si concentrano sulla pura tattica, sul minuto per minuto, sull’analisi degli effetti; dall’altro, quelli – meno numerosi e più preziosi – che hanno una visione strategica, uno sguardo d’insieme, un’attenzione profonda alle cause. Per i…

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