• 12/04 @ 16:50, Fu vera competenza? Il ruolo di Draghi nelle privatizzazioni sotto la lente della Corte dei conti, di Davide Rossi https://t.co/fWISCWK8Nf
  • 12/04 @ 16:49, Da cittadini a sudditi: l’incubo di una società sussidiata e divisa tra iper-garantiti e dimenticati, di Andrea Ven… https://t.co/gRdtMfTFz6
  • 09/04 @ 18:37, Bruciato AstraZeneca, ma la colpa è dei giovani che saltano la fila. Draghi scaricabarile, come Conte, di Federico… https://t.co/r6A9M5i6cy
  • 08/04 @ 19:40, Margaret Thatcher: la Lady di ferro che mise in pratica le ricette liberali nell’interesse dell’individuo e della n… https://t.co/IefK6Xl1Ni
  • 08/04 @ 19:39, Mentre a Roma si chiacchiera ancora di AstraZeneca, a Londra vedono la luce in fondo al tunnel, di Nicholas Pellegr… https://t.co/dpGZOdoyLu
  • 03/04 @ 11:59, Il caso Biot rafforza chi spinge per una politica anti-russa. Ma è nel nostro interesse? di Michele Marsonet https://t.co/YP4I8M7DFQ

Se la politica diventa scadente intrattenimento

Avatar di Federico Cartelli, in Politica, Politics App, Quotidiano, Rubriche, del

Da molti anni sono inserite stabilmente nei palinsesti televisivi trasmissioni che mescolano informazione e intrattenimento. È il tanto decantato infotainment: la qualità scade nel trash, ma gli ascolti volano. Nei salotti di re e regine dell’infotainment si alterna una curiosa fauna avvezza alla rissa verbale e all’isteria. Tra capricci, lacrime, insulti e scoop fasulli, si consumano piccole e grandi vicende umane, talune tragiche altre leggere. Nel frattempo è divenuto sempre più labile il confine tra l’infotainment e la politica odierna, che ormai mostra molti punti di contatto con questi
discutibili programmi televisivi.

Nell’era della politica post-ideologica, il consenso ha smesso di formarsi intorno ai grandi princìpi: sempre più spesso sono i singoli eventi a polarizzare l’antagonismo partitico. I drammatici fatti di Macerata ne sono l’ultimo, desolante, esempio. Non si fa in tempo a produrre una riflessione silenziosa, profonda, sulla vita spezzata – l’ennesima – di una giovane che a soli diciotto anni già si trova a combattere il demone della droga, che il suo corpo già straziato dagli orchi è vilipeso una seconda volta da chi lo usa come arma elettorale da brandire contro l’avversario. Questa politica mediatica, sensazionalistica, urlata, che è sempre alla ricerca dello share e dell’audience, va isolata e ignorata.

Lontano dal chiasso degli estremisti e degli estremismi, la razionalità ci riporta ad alcune considerazioni oggettive. Negli ultimi anni, si è voluta tacitare con disprezzo e con arroganza qualsiasi osservazione critica sulla dilettantistica gestione dei flussi migratori da parte del nostro governo. L’Italia è un Paese che, in piena crisi economica – la più grave dal secondo dopoguerra – ha dovuto affrontare anche una tragica crisi migratoria. Questi due fattori hanno prodotto, inevitabilmente, una profonda instabilità sociale. È completamente inutile, ora, berciarsi addosso sul ritorno del pericolo fascista (sic!) o sulla volontà di giustificare il gesto di un folle giustiziere; altrettanto inutile, e poco rispettoso nei confronti di quella ragazza, volere a tutti i costi mettere un’etichetta o un colore politico su quanto accaduto a Macerata. Compito della politica, di una vera politica, non è di fare zapping e assecondare gli umori e le pulsioni del pubblico, ma di agire e risolvere con concretezza. Anche a costo di sacrificare qualche applauso.

Avatar

Federico Cartelli


Atlantico Quotidiano © 2021, Tutti i diritti riservati | Historica di Francesco Giubilei - Via P.V. da Sarsina, 320 - Cesena (FC) - P.I. 04217570409
Privacy Policy