• 08/12 @ 07:43, Fate pure con comodo. Manovra in ritardo, Camera umiliata: ma quest’anno la sinistra non insorge, di @jimmomo https://t.co/TkdqRUbUWL
  • 07/12 @ 11:15, “Shadow King”: Carlo fa il re in famiglia gestendo il caso del principe Andrew, Dario Mazzocchi https://t.co/RkuWfGLC2H
  • 07/12 @ 11:14, Non eravamo quelli del cappio e del Raphael: Giacomo Chiappori parla della Lega di Bossi, di Paola Sacchi https://t.co/IUF78TPZ7h
  • 07/12 @ 06:54, Forza e stabilità apparenti: i limiti delle politiche neo-maoiste di Xi Jinping, di Michele Marsonet https://t.co/G8ZDRmEU0W
  • 06/12 @ 20:37, Gli iraniani insorgono al grido libertà, l’Occidente non sa più cosa farsene, di Enzo Reale https://t.co/QKJa5JQsXx
  • 06/12 @ 15:45, Per Conte l’anno bellissimo si chiude con un incubo: il collante dell’antisalvinismo non basta, di @martinoloiacono https://t.co/IEoLLOhSvY

La coppia anti-maschi Boldrini-Argento, inconsapevolmente sulla scia di Lorena Bobbitt, quella delle forbici…

Avatar di Daniele Capezzone, in Giuditta's Files, Rubriche, del

Laura Boldrini e Asia Argento ci hanno fatto sapere dalle colonne di Repubblica (eravamo in ansia) che andranno negli Stati Uniti a raccontare – sintetizzo con parole mie – quante persecuzioni abbiano dovuto subire, quanto siano porci i maschi italiani, e quanto il nostro dibattito pubblico colpevolizzi le donne vittime di violenza.

Francamente, mi pare una rappresentazione surreale, caricaturale, non credibile. Lo dico senza polemica. Mi sembra un approccio culturale inconsapevolmente degno di Lorena Bobbitt, l’indimenticabile signora che, armata di forbici, aggredì il “bene più caro” del suo compagno.

Per carità, la mia è solo una metafora (così ci risparmiamo dispute e incomprensioni). Ma l’inclinazione psico-politica mi pare quella: colpevolizzare il maschio in quanto tale, aggredire un genere in modo indistinto, far pensare che gli uomini – tutti – si dividano tra
stupratori e possibili stupratori.

Sta qui l’errore più grande del movimento Me Too, a cui Boldrini e Argento danno voce in Italia, aggiungendo un plus di faziosità anti-maschile. Viene da pensare che, se avessero di fronte James Bond, lo metterebbero sotto processo non solo perché imperialista e
occidentale (già due capi d’accusa non da poco per la Boldrini), ma pure perché responsabile di avances nei confronti delle belle signore che incontra sulla sua strada.

E’ perfino superfluo ribadire, a scanso di equivoci, che chiunque sia responsabile di violenza va denunciato, perseguito, e, se colpevole, condannato. Ma, con la stessa chiarezza, va respinta questa sorta generalizzata jihad anti-maschile.

Primo: perché non mi pare proprio che tutte le donne si sentano assediate da tutti gli uomini in circolazione. Ma dove vivono queste signore? Il mondo è pieno di famiglie, luoghi di lavoro, ambienti umani e professionali dove uomini e donne convivono, competono, si incontrano, si scontrano, facendo i conti – com’è assolutamente fisiologico – con simpatie, antipatie, successi, insuccessi, felicità o delusioni, ma senza che vi siano comportamenti criminali. Non dispiaccia alle paladine del giustizialismo applicato alle relazioni sessuali: ma la regola, la normalità, è questa. L’abuso – per fortuna – è una remota, ultraremota eccezione da perseguire.

Secondo: perché semmai oggi ad aver bisogno di riscatto è proprio l’uomo, vittima di una specie di nuovo maccartismo, di un generalizzato processo di intimidazione, di una sistematica presunzione di colpevolezza. Sia consentito dirlo: esistono tanti stronzi, ma esistono pure un mucchio di stronze (sia perdonato il doppio “oxfordismo”). E allora – com’è giusto – critichiamo in ogni campo chi si comporta male, dimenticando per un momento se si tratta di un lui o di una lei.

Avatar

Daniele Capezzone


Cultora © 2019, Tutti i diritti riservati | Historica di Francesco Giubilei - Via P.V. da Sarsina, 320 - Cesena (FC) - P.I. 04217570409
Privacy Policy