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Day by Day: sfida tra chef sui tetti di Roma

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Nastro Azzurro, la birra premium italiana più bevuta al mondo, e Gino Sorbillo, personaggio simbolo della pizza di qualità, uniti per dar vita al progetto di Nastro Azzurro per valorizzare lo stile made in Italy, la qualità della materia prima e il saper fare. Nel corso degli anni sono stati molti i locali aperti da quello che è, ormai, uno dei pizzaioli più famosi al mondo, in Italia e all’estero, fino ad arrivare al nuovo punto vendita di Roma che è diventato una meta ambita, con centinaia di persone disposte ad attendere in coda anche ore per gustare la famosa “Pizza Scugnizza” di Sorbillo. “Sono particolarmente felice di trovarmi qui con chi da sempre ha creduto in me. E’ forte il legame che ho con Nastro Azzurro. Si tratta di un ricordo che parte dall’infanzia, da quando nella pizzeria di famiglia ammiravo gli specchi, le tabelle e quel marchio che era anche presente nelle foto dei parenti che lavoravano all’estero: pazzesco”, dice Sorbillo. “E’ stata grande l’emozione quando Nastro Azzurro ha scelto me, tanti anni fa, per sposare la qualità e lo stile italiano. All’inizio della mia carriera, quando ero poco più che ragazzo, andavo a prendere con la vespa una o due casse di Nastro e le portavo in pizzeria e quando, nel ‘95/’96, il lavoro era tanto ma non potevamo permetterci molti dipendenti, io lavoravo di continuo, facevo le pizze e le cuocevo senza sosta e, verso mezzanotte, mi sedevo proprio sulle casse di Nastro Azzurro per riposarmi; è familiare per la mia tradizione, come lo è il mio banco della pizza, il forno. E mi ha accompagnato anche in questi anni di crescita, in Italia e all’estero”.


Sorpresa, divertimento ed emozione: questi gli ingredienti della prima serata della gara tra coppie di cuochi stellati in tour in Italia, che si è svolta nel neonato ristorante “The Flair” all’ultimo piano dell’Hotel Sina Bernini Bristol di Roma. I due chef Oliver Glowig e Paolo Gramaglia, insieme al resident chef Alessandro Caputo, hanno saputo interpretare in maniera creativa e originale il tema del design nei loro piatti, proponendo agli ospiti un menù di gusto: le due ricette ideate per l’occasione “Topolino Vintage”, ovvero ravioli con i colori e le forme del celebre personaggio dei fumetti, e l’antipasto a base di pesce, che crea un’onda circolare come un sasso lanciato in mare, hanno riscosso curiosità e interesse. La giuria ha assegnato alla coppia il punteggio di 84/100 secondo i criteri di aderenza al tema scelto, complicità di coppia, bontà del piatto, rapporto qualità-prezzo, valore estetico e artistico. All’inizio della serata, un momento particolare è stato dedicato ad Alessandro Narducci, lo chef scomparso lo scorso anno, che si era distinto per le sue qualità: alla famiglia presente è stata consegnato un premio speciale ed è stata annunciata la borsa di studio a suo nome per un giovane che vorrà intraprendere la carriera, da conseguire presso la scuola professionale Les Chefs Blancs. Accanto alla famiglia lo chef Daniele Lippi, vincitore dell’edizione 2018 sia nel contest singolo che nella gara a coppie, disputata proprio insieme all’amico e collega Narducci. Palcoscenico d’eccellenza della manifestazione, gli alberghi del gruppo Sina Hotels, che sin dagli esordi hanno abbracciato l’evento, quali interpreti della tradizione squisitamente italiana fatta di storia, cultura, arte, lusso ed eccellenza per delle cene esperienziali durante le quali il pubblico potrà conoscere i cuochi e assistere dal vivo agli show cooking preparatori delle ricette in gara, grazie alla tecnologia messa a disposizione da Les Chefs Blancs, la scuola professionale di cucina e pasticceria.


Il Premio Bnl Gruppo Bnp Paribas, un riconoscimento concreto attribuito al migliore tra gli artisti che hanno presentato i propri lavori tramite le gallerie d’arte, assegnato alla IX edizione di Mia Photo Fair da una giuria di esperti, è andato a Liu Bolin per l’opera “Mosè, San Pietro in Vincoli” (2018), presentata dalla Galleria Boxart di Verona. Bolin, nato nel 1973 nella provincia dello Shandong, conosciuto in tutto il mondo come “artista camaleonte” che si mimetizza nel paesaggio come soggetto delle sue fotografie, ha dedicato una delle sue ultime serie all’Italia, patria delle più belle opere d’arte al mondo, monumenti storici e artisti del rilievo di Michelangelo, Leonardo e Caravaggio. “Liu Bolin ha scelto come soggetto fotografico di questa serie i monumenti simbolo della storia dell’arte italiana. “Mosè, San Pietro in Vincoli” fa da sfondo alla sagoma dell’artista, mimetizzato di fronte all’imponente statua, risaltandone i sublimi dettagli scultorei e i giochi di luci e ombre che sottolineano l’impareggiabile capacità artistica di Michelangelo”. L’opera sarà acquisita da Bnl e andrà ad arricchire il patrimonio artistico della Banca che, ad oggi, conta circa 5 mila opere, tra cui spiccano capolavori dell’arte classica e moderna, nonché opere di artisti contemporanei.


Il Rome Cavalieri, A Waldorf Astoria Resort, hotel di lusso a cinque stelle della capitale, ora è Green: ha il primato assoluto di essere il primo a Roma della sua categoria e di tutte le altre. La struttura ha appena ricevuto la certificazione Green Key, il marchio internazionale di qualità ambientale promosso dalla Foundation for Environmental Education (Fee), riconosciuta dall’Unesco come leader mondiale nel campo dell’educazione ambientale e dello sviluppo sostenibile. Contraddistinguendosi per la particolare attenzione alla gestione sostenibile, la struttura grazie alle best practices adottate, promosse dal disciplinare Green Key, ha ridotto sensibilmente il proprio impatto sull’ambiente toccando il minimo storico (rispetto agli ultimi 10 anni) e abbattendo notevolmente i costi di gestione. Sono 370 le camere, un alto livello di efficienza energetica, un’ottima gestione dei rifiuti, c’è un costante monitoraggio della Co2 emessa, attenzione agli sprechi, attività e collaborazioni con numerose associazioni del territorio a favore delle comunità svantaggiate, ambiziosi progetti work in progress orientati al miglioramento continuo della struttura: il Rome Cavalieri, A Waldorf Astoria Resort entra così a pieno titolo nel circuito degli hotel con marchio Green Key. “Siamo davvero fieri di questo riconoscimento” ha dichiarato Alessandro Cabella, managing director del Rome Cavalieri, “e continueremo ad orientare i nostri sforzi verso una gestione sempre più sostenibile e solidale, nella speranza di poter essere anche in futuro ambasciatori dei valori espressi dal programma Green Key nel mondo”. Giovanna Garofano, chief engineer del Rome Cavalieri, ha coordinato i reparti dell’albergo nello sforzo comune e condiviso del team nell’applicazione dei protocolli a tutela della qualità ambientale e, a nome dei suoi colleghi, ha dichiarato: “ognuno di noi, anche con piccoli gesti, può fare molto per il pianeta, ma una certificazione importante come la Green Key può essere ottenuta solo con un lavoro di squadra e con il coinvolgimento degli ospiti dell’albergo. E’ stato per me un onore lavorare a questo progetto e ringrazio i miei colleghi per l’entusiasmo e la devozione con cui hanno aderito alle tante iniziative messe in campo con un unico obiettivo comune: la salvaguardia del pianeta”. Il programma Green Key è un marchio di qualità ecologica volontario, riconosciuto da Unwto (Organizzazione Mondiale del turismo, con più di 25 anni di esperienza, assegnato a oltre 3.000 hotel in 57 delle 76 nazioni dove la Fee (Foundation for Environmental Education) è presente. Le strutture ricettive certificate Green Key rientrano in un network internazionale in continua crescita che le identifica come ecologiche e attente alla promozione del proprio territorio in chiave sostenibile.


In occasione del Fuorisalone 2019, a Milano palazzo Cusani di via Brera ospiterà “Il Giardino di St-Germain e L’Albero-Fiore”, una monumentale installazione correlata da un bar di design, frutto della collaborazione tra il designer franco-italiano Marc Ange, di base a Los Angeles, e St-Germain, il liquore francese artigianale preparato con mille fiori freschi di sambuco per ciascuna bottiglia. Noto per le sue singolari installazioni, rappresentazioni visive di onirici ricordi d’infanzia, per quest’ultima edizione del Fuorisalone Marc Ange farà vivere palazzo Cusani, edificio situato nel cuore del Brera Design District, con un’esposizione intitolata “An Extraordinary World”. La mostra metterà in scena un poliedrico viaggio esperienziale all’interno dell’utopico mondo del designer, partendo dalla corte interna del Palazzo per poi passare al piano principale per un percorso tra inedite creazioni all’insegna dello straordinario.

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Gianfranco Ferroni


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