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Day by Day: comunicare il vino, tasting virtuali in tempi di Wuhan Virus

di Gianfranco Ferroni, in Day by Day, Rubriche, del

C’è il mercato statunitense in cima ai pensieri dei produttori delle eccellenze vinicole italiane. Un momento grave, difficile, nel quale è necessario attenersi alle regole ed alle normative per tutelare tutti. Nei lunghi momenti di riflessione su quanto sta accadendo e su cosa sarà il prossimo futuro, “Comunicare il vino” si è domandato anche come poter aiutare le grandi aziende vinicole con le quali collabora. Il titolare, Riccardo Gabriele, afferma: “Siamo convinti che come consulenti si debbano mettere in campo delle azioni di supporto per coloro che ci hanno dato la loro fiducia, convinti che sia indispensabile reagire prontamente lasciandoci guidare dall’intuito e dalla capacità di intercettare strade alternative che ci consentano di superare questo momento di difficoltà insieme”. È proprio con questo spirito che l’agenzia di comunicazione ha pensato di utilizzare un metodo per degustare “virtualmente” insieme. Questo sistema consentirà di proseguire il nostro lavoro e far degustare i vini delle nostre aziende con l’invio di campionature ovunque ci sia la disponibilità dei professionisti dell’informazione, dando la possibilità di interfacciarsi direttamente con noi dell’agenzia e volendo anche con i produttori, ognuno nella sua sede, grazie alle differenti tecnologie disponibili. “Saremo in grado di presentare le nuove annate e le nuove etichette”, dice Gabriele, “che offriranno approfondimenti sulla storia produttiva della cantina. Produrremo anche comunicati con tutte le novità che le aziende avevano messo in campo e che stanno continuando”. I tasting virtuali sono uno strumento molto prezioso che riuscirà a raggiungere tutti coloro che avranno piacere a partecipare a questa “nuova” forma di relazioni pubbliche che permetterà, non solo di abbattere le barriere geografiche (oltre a quelle imposte in questo periodo per il contingentamento del virus), ma di ridurre tempi e costi legati alle trasferte. “Siamo sicuri di offrire una possibile soluzione che ci traghetterà verso la fine di questo momento di difficoltà e potrà offrire spunti interessanti per il futuro. Soprattutto questo ci permetterà di restate in contatto, anche se solo digitalmente, con tutte le colleghe ed i colleghi con i quali da sempre condividiamo il nostro percorso professionale. Sarà anche un modo, quello a cui teniamo di più, per restare uniti ed affrontare questo difficilissimo momento”.

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Birra Peroni è da oltre 170 anni al fianco degli italiani e sempre impegnata a sostenere le comunità in cui opera. In questo momento di emergenza l’azienda ha deciso di lanciare una serie di iniziative a sostegno della rete commerciale. Per questo, con l’obiettivo di sostenere i distributori del canale Ho.Re.Ca, maggiormente colpiti dalla chiusura di bar, ristoranti, pub e pizzerie, Birra Peroni ha deciso di mettere in campo delle misure, per un valore totale di 20 milioni di euro, per aiutare concretamente i clienti in questo momento di emergenza. In particolare, sono state attivate delle agevolazioni al credito commerciale che permetteranno di dilazionare i pagamenti di 60 giorni rispetto alla naturale scadenza. “Stiamo vivendo un momento estremamente difficile dal punto di vista sanitario ma anche economico, per questo abbiamo bisogno di uno sforzo collettivo”, dichiara Enrico Galasso, amministratore delegato di Birra Peroni, “e di una visione di lungo termine che guardi non solo a questo momento di crisi, ma anche a ciò che servirà per rimettere in piedi la filiera. Per questo abbiamo deciso di rivolgerci direttamente ai distributori di bevande che in questo momento stanno subendo in maniera molto forte gli effetti della chiusura di tutti i locali pubblici. In parallelo stiamo dialogando con la Grande Distribuzione Organizzata per rispondere insieme alle difficoltà e continuare a servire i nostri clienti. A questa iniziativa seguiranno nei prossimi giorni altri progetti, promossi da Peroni e Nastro Azzurro, a sostegno delle donne e degli uomini che fino a qualche giorno fa lavoravano per dare vita ai nostri prodotti all’interno delle strutture ricettive che oggi sono in difficoltà e spesso senza un lavoro”. Per Galasso, “Birra Peroni ChiAma L’Italia è la campagna di comunicazione attraverso la quale la nostra azienda comunica tutte le iniziative a sostegno del nostro Paese, ma ora è l’Italia che chiama Birra Peroni. Questo è un piccolo contributo che ci auguriamo possa aiutare i nostri clienti in questa prima fase e a ripartire al termine dell’emergenza”.

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Da ben 10 anni l’azienda Bocale, realtà produttiva di poco meno di 6 ettari vitati a Montefalco (Perugia), si è impegnata per ridurre l’impatto ambientale e per dare il proprio contributo, utilizzando energia pulita. “Il 2020 sarà il decimo anno di autosufficienza energetica. Grazie ai nostri pannelli fotovoltaici”, spiega Valentino Valentini, titolare dell’azienda, “riusciamo, infatti, a produrre tutta l’energia necessaria per i nostri macchinari di cantina alimentati ad elettricità”. L’impianto, che produce fino a 10KWh di energia, permette all’azienda di avere un incentivo del conto energia e di risparmiare circa 2 mila euro all’anno, a fronte di un investimento iniziale di 45 mila. Un impegno non da poco se si pensa che l’azienda ha anche installato una colonnina per la ricarica dei veicoli elettrici. “In questo modo chiunque venga a trovarci per una visita in cantina o una degustazione, potrà ricaricare la propria auto elettrica mentre si trova da noi”. Un progetto realizzato in collaborazione con EnelX e la Strada del Sagrantino. Valentino si sta anche mobilitando per ottenere la certificazione Vegan Friendly per i suoi vini, senza tracce di derivati animali, uova e latticini, ulteriore impegno per il rispetto dei consumatori. Bocale è una delle testimonianze di produzione artigianale del vino di alta qualità nel rispetto del territorio, dell’ambiente e delle persone che ci lavorano e ci vivono da generazioni: in vigna non si utilizzano erbicidi e questo assicura un’uva senza residui di prodotti chimici. Inoltre, il suolo è inerbito tra i filari per ridurre le lavorazioni meccaniche, l’erosione e il dilavamento. Il vigneto è trattato con la tecnica del sovescio, generalmente favino, e la fertilità del suolo è reintegrata con fertilizzanti organici e minerali senza l’uso di prodotti chimici. Afferma Valentini: “Il nostro concetto di protezione ambientale o gestione integrata dei parassiti si basa sul rispetto della natura e delle persone”. In cantina si utilizzano soltanto lieviti indigeni e non si effettuano né microfiltrazioni, né stabilizzazioni. Il vino che si ottiene è il risultato del rispetto dei cicli ambientali e delle naturali attitudini di un territorio.

Gianfranco Ferroni


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