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“Imago Lux”, di Adriano Angelini Sut: il Male cammina in mezzo a noi

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“Better to reign in hell, than serve in heaven” (Meglio regnare all’inferno che servire in paradiso). Uno dei versi più celebri di tutta la letteratura inglese, le parole pronunciate da Lucifero una volta cacciato dal regno dei cieli nel poema “Il paradiso perduto” di John Milton. L’angelo caduto, la stella del mattino, punito per aver cospirato con un manipolo di angeli ribelli contro il creatore, viene punito e cacciato nelle viscere della terra e qui decide di forgiare il suo nuovo regno, di essere re a sua volta.

Una consapevolezza con cui ha fatto i conti Eva Roscioli, psicologa affermata, autrice di bestseller sul tema della possessione demoniaca tra scienza e sovrannaturale. Eva ha visto cose che nessuno potrebbe immaginare, ha guardato in faccia il Male e lo ha sfidato e da allora è destinata a combattervi fino alla fine. Una lotta iniziata sul finire degli anni ’60, sull’onda dell’ebbrezza giovanile, la contestazione, gli hippie, l’amore libero, i viaggi lisergici indotti dall’LSD. Liliana, sua sorella maggiore, torna a Roma dagli Stati Uniti inebriata da queste novità: jeans a campana, frange, camioncini a fiori, dischi di Beatles e Rolling Stones quanto basta per scandalizzare una famiglia della buona borghesia romana. Ma c’è di più, Liliana oltre ad aver aderito ad una comune hippie piuttosto radicale si è fidanzata con Luc Apofi, un pittore dal passato misterioso, autore di quadri inquietanti aventi per tema l’inesorabile vittoria dell’oscurità sulla luce. Come se non bastasse, la giovane è rimasta incinta dell’uomo e questo darà inizio ad una serie di eventi che condurranno Eva tra misteriose catacombe romane ove si consumano riti satanici e monasteri nel sud della Francia, teatro dell’antica lotta tra bene e male e delle crociate contro gli albigesi. Un viaggio contro il Male e il suo più potente emissario: Lucifero, colui che veramente signoreggia sul mondo fisico.

Adriano Angelini Sut, in “Imago Lux” (Edizioni Ensemble), il suo ultimo romanzo, ci trascina in un viaggio allucinante attraverso l’oscurità. Quella che avvolge il mondo e quella che dimora in noi, strette da un rapporto inscindibile. Un’umanità in lotta contro un’entità dai mille tentacoli che ci segue strisciando nell’ombra, incrocia le nostre vite con i suoi emissari e ci stritola tra le sue spire. Lo fa con una scrittura affascinante, ci avvolge in un vortice di terrore che per noi diventa essenziale come una droga.

Nonostante la tensione, in questo romanzo, si respira soprattutto nei momenti apparentemente più tranquilli e conviviali, là dove i personaggi sembrano aver trionfato, staccarsi dalle pagine è impossibile. L’autore confeziona un’opera angosciante e ossessionante diluendo le suggestioni di “Rosemary’s baby” e de “L’esorcista” presentando Ira Levin e William Peter Blatty, con sua maestà, il Signore incontrastato degli incubi H.P. Lovercraft.

Imago Lux” è un’opera inesauribile, che continua a spaventarci e terrorizzarci anche dopo la prima lettura. Nulla è mai chiaro definitivamente, i personaggi si trovano a camminare in balia tra realtà e suggestione, razionalità e follia. Sullo sfondo gli anni ’60, il mondo hippie, il satanismo acido, la family di Charles Manson, il tutto fino ai giorni nostri calandoci all’interno di un’Italia desertificata dalla pandemia da Covid-19. Un’indagine terribile e vorticosa, un’ossessione implacabile dove nulla può rassicurarci. Il Male cammina in mezzo a noi, cercare ossessivamente di comprenderlo è il primo passo verso la nostra distruzione.

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Graziano Davoli


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