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Sabato a Roma si terranno gli “Stati generali della cultura di destra”

Atlantico Quotidiano di Atlantico Quotidiano, in Cultura, Quotidiano, del

Sabato 13 ottobre dalle ore 14.30 alle 20 al Centro congressi Cavour di Via Cavour 50/a a Roma si terranno gli “Stati generali della cultura di destra” organizzati dal movimento di idee Nazione Futura.

“L’evento nasce con un duplice obiettivo – spiega il responsabile nazionale Francesco Giubilei -. Da un lato vogliamo dare un segnale di unità riunendo una ventina di associazioni politico-culturali da tutta Italia con l’obiettivo di firmare un documento condiviso con tre proposte sulla cultura da presentare al governo.

Dall’altro lato vogliamo interrogarci sull’attualità del termine destra ai nostri giorni per definire una precisa area politico-culturale. Nel 2018 si può ancora parlare di destra o di sinistra? La Lega e il Movimento Cinque Stelle rappresentano la nuova destra e la nuova sinistra? Oppure stiamo vivendo un’epoca post ideologica? Per farlo partiamo da un’analisi culturale e prepolitica”.

L’iniziativa è strutturata in tre momenti, inizialmente una ventina di associazioni politico-culturali provenienti da tutta Italia esporranno idee e proposte per la cultura  per poi firmare il documento unitario con tre proposte da sottoporre al governo.

Poi si svolgerà un dibattito con un taglio culturale con gli interventi, tra gli altri, di Giovanni OrsinaDiego Fusaro, Alessandro Campi, Marcello De Angelis, Tommaso Longobardi, Corrado Ocone, Marco Gervasoni, Marco Valle, Daniele Capezzone, Fabrizio Tatarella, introdotti dal giornalista Alessandro Gnocchi.

Infine si svolgerà un dibattito sul rapporto tra politica e cultura con il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, il vicepresidente della Lega alla Camera Francesco Zicchieri, gli onorevoli Andrea Delmastro Ylenja Lucaselli di Fratelli d’Italial’onorevole Roberto Menia del Movimento Nazionale per la Sovranità, il sindaco di Ascoli Guido Castelli moderati da Pietro De Leo.

In occasione dell’evento verrà inoltre presentato l’ultimo numero della rivista trimestrale cartacea “Nazione Futura” con i migliori contributi del concorso “Idee e proposte per la cultura in Italia”.

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3 risposte a “Sabato a Roma si terranno gli “Stati generali della cultura di destra””

  1. Antonio ha detto:

    La Destra e la Sinistra….e quindi fascismo e comunismo…..
    quante generazioni di giovani e intellettuali si sono interrogati su questo termine Destra, specialmente i cattolici anticomunisti (e Gnocchi lo sa). Sono ancora categorie politiche valide? Esse sorgono nel contesto storico della rivoluzione francese. La rivoluzione è il cambiamento continuo, il movimento per poi tornare dove eravamo prima, come ci insegna la fisica e come ci dimostrato la storia delle rivoluzioni tutte utopiche.
    Jean Madiran, fondatore dei quaderni Itineraires, scriveva che la destra non esiste, è un’invenzione della sinistra, che essa stabilisce dove posizionare come proprio avversario. Destra e Sinistra hanno quindi la stessa matrice antropologica nella rivoluzione. Anche il fascismo era la continuazione della rivoluzione italiana del risorgimento, e quindi di sinistra in quanto rivoluzione, poi continuata con la repubblica italiana.
    Immagino che Gnocchi guiderà i presenti verso la piena consapevolezza che l’unica alternativa alla rivoluzione/sinistra è la politica del Vangelo, il rispetto della legge naturale e divina. Ancora con Madiran, al di fuori della sinistra non c’è che il cristianesimo, ma i politici cristiani/cattolici non conoscono affatto la Dottrina Sociale della Chiesa, per cui le loro iniziative politiche sono sempre nel segno della rivoluzione e della distruzione morale e materiale dell’unica società perfetta che la Cristianitas.
    Ma ci serve una Destra? Discuterne è già fare il gioco della Sinistra! Sinistra che stabilisce arbitrariamente l’avversario da combattere. Ciò che non è questa invenzione, e che esisteva prima della sinistra, è lo spirito cristiano e la tradizione cattolica (non quello della rivoluzione del Concilio Vaticano II)!!
    Forse occorre interrogarsi su quale sia la politica da desiderare, per fronteggiare la dissoluzione sinistra.
    Quale l’idea di bene comune? Di bene per la nostra Patria? Perché il confronto è, oggi più che mai, tra patrioti e traditori del popolo italiano, ancora tra sovranità-populisti (come declinato dal p.m. Conte) e la sinistra che è ora non più comunista ma liberale, traditrice del popolo (anche il movimento berlusconiano) e prona agli interessi della grande finanza.
    Torniamo al Decalogo, unica Legge di libertà, che è la libertà di compiere il bene, non quella negativa del laissez faire.
    Chiediamoci quindi come risolvere questa crisi che è principalmente morale e poi politica, economica e sociale.
    Occorre una vera riforma intellettuale e morale che riporti al centro lo spirito di sacrificio per cui vale la pena vivere per un Bene più alto, obiettivo non solo del singolo ma di tutti i corpi intermedi e dello stato stesso. Spirito, questo, contrapposto a quello di godimento (sempre con Madiran), che è la spinta della rivoluzione/dissoluzione.
    Ma questa riforma non potrà portare lontano se non sarà ben fondata sull’unica visione religiosa che si opponga all’uomo gnostico, ovvero il cristianesimo cattolico.

  2. Federico libero ha detto:

    Intitolare il convegno “cultura di destra” significa darsi un obiettivo, “la destra”, che non è affatto attuale ma da consegnare ai libri di storia come il concetto di “comunismo”.
    Tentare di resuscitare culture con una etichetta è veramente anacronistico.

  3. Antonio Fadda ha detto:

    Una distinzione potrebbe essere tra meritocrati ed egualitaristi. Una scelta potrebbe essere dettata da convenienza indivduale ma potrebbe essere dovuta a pietismo. Una risposta che spesso danno i meritocrati è: “Prenditela con il Padreterno che non ti ha fatto eccelso”. Ma tutto resta come prima.

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