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Governare in diretta streaming: la politica nell’età della disintermediazione

di Martino Loiacono, in Cultura, Quotidiano, del

Le dirette Facebook sono entrate stabilmente nel dibattito politico italiano. Ne sentiamo parlare quotidianamente nei telegiornali, nei talk show e magari, con toni fortemente critici, in qualche comizio.
Ma perché sono così importanti? E perché vengono utilizzate spesso?
Le dirette sono dei video live trasmessi dalle pagine fan di alcuni personaggi politici durante eventi o momenti di particolare rilievo. La loro peculiarità, rispetto agli aggiornamenti di stato o ai tweet, è la somiglianza con il formato televisivo. La differenza fondamentale, invece, risiede nella soppressione di qualsiasi mediazione giornalistica. Infatti, il contenuto proposto non deve passare da nessuno dei filtri previsti dal giornalismo. Non c’è nessun criterio di notiziabilità, non c’è nessuna restrizione di linguaggio o di contenuto che regolamenti il processo comunicativo.
Questo tipo di trasmissione sfrutta tutte le potenzialità della disintermediazione garantita dai social media. Il leader può dire
tutto ciò che desidera al cittadino-elettore senza filtri. In questo senso la diretta Facebook realizza il rapporto totalmente diretto tra leader e masse, mettendo fuori gioco le tradizionali mediazioni novecentesche. Spesso, rovesciando una delle consuetudini della comunicazione politica tradizionale, a fare notizia sono proprio degli spezzoni di una diretta Facebook che vengono trascritti o ripresi dai giornalisti. I social, in questo senso, scavalcano il mezzo di comunicazione tradizionale, sia esso il Tg o il quotidiano.

Non è affatto casuale che Donald Trump usi i tweet per correggere e rettificare le cosiddette ‘’fake news’’ proposte dai giornalisti americani. I continui cinguettii permettono al Presidente Americano di scavalcare le mediazioni giornalistiche e gli garantiscono una comunicazione immediata. La diretta Facebook non solo utilizza questa importante dinamica ma sfrutta anche la forza delle immagini per portare all’attenzione dell’utente uno specifico tema. Inoltre, essa permette un filo diretto tra il politico e l’utente che segue la trasmissione, dal momento che quest’ultimo può commentare in diretta tutto ciò che viene discusso. Questo processo permette al leader – e ai suoi collaboratori – di conoscere l’opinione degli utenti su uno specifico tema, aiutandolo nella scelta del posizionamento politico. In definitiva, il live Facebook consente a un contenuto di essere visto da un elevato numero di utenti senza alcuna mediazione o censura. Proprio per questo la diretta si addice a quelle forze politiche che vogliono parlare in modo diretto ai cittadini-elettori, magari proponendo dei temi di rottura. Salvini, e in misura minore anche Di Maio, le hanno sfruttate nel corso di questi mesi. E stranamente hanno ottenuto un discreto successo elettorale…

Martino Loiacono


2 risposte a “Governare in diretta streaming: la politica nell’età della disintermediazione”

  1. Franco Debenedetti ha detto:

    Questo ha un effetto feedback sulla qualità in base alle quali viene selezionato il personale politico, ad anche alle sue scelte politiche.

    Che il risultato sia positivo è tutto da dimostrare

  2. Lisa ha detto:

    Mi chiedo se la colpa non sia anche del giornalismo mediocre e a senso unico che si è visto negli ultimi due decenni.

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