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Giù le mani da Antonio Guglielmi, e soprattutto dalla libertà di pensiero. È stato reintrodotto il crimine di blasfemia contro l’Ue?

di Daniele Capezzone, in Giuditta's Files, Quotidiano, Rubriche, Rubriche, del

Nel weekend mi trovavo in Azerbaijan per una splendida conferenza di Acre, l’alleanza liberalconservatrice e atlantista che cerca sempre nuovi luoghi (dall’Asia all’Africa) per diffondere un messaggio thatcheriano, pro mercato e pro concorrenza.

Inizialmente, quindi, ho attribuito quello che vi sto per raccontare al fuso orario e a un po’ di stanchezza: non volevo credere ai miei occhi. E invece era proprio vero, scritto nero su bianco, sulla prima pagina del Corriere della Sera, a firma di due autorevoli economisti e accademici.

Di che si tratta? Dopo una polemica con le posizioni politiche di due esponenti della Lega, Alberto Bagnai e Claudio Borghi (la strana fatwa vale anche nei loro confronti: alcune posizioni si possono condividere o no nel merito, ma non ha senso demonizzarle, o caricarle di una valenza distruttiva, come se il mainstream finora imperante fosse stato “costruttivo”), incredibilmente l’editoriale attribuiva effetti devastanti a uno studio (avete capito bene: a uno studio) pubblicato un anno fa da Antonio Guglielmi, uomo di Mediobanca a Londra, che valutava gli effetti di una eventuale ridenominazione in lire del debito italiano.

Ammetto (ma la cosa non rileva): conosco e stimo Guglielmi, e trovo che le sue riflessioni abbiano avuto, anche in anni di generalizzato conformismo, il merito di battere altre strade, di cercare soluzioni diverse, o almeno di mettere in discussione “dogmi” francamente poco convincenti.

Bene, cosa apprendiamo dal Corriere? Che uno studio (lo ripeto ancora: uno studio!!) avrebbe messo in ginocchio l’Italia, l’Europa e non si sa cos’altro, forse il pianeta e i suoi destini. La cosa fa abbastanza ridere: è come se fosse stato reintrodotto il crimine di eresia e di blasfemia per chiunque abbia osato e osi sollevare obiezioni rispetto allo status quo europeo.

Tra l’altro, com’e noto, Guglielmi non è un sostenitore dell’uscita dall’euro, ma un uomo che si pone delle domande. Sono forse vietate? O qualcuno usa i giornaloni come arma preventiva rispetto alle prossime nomine? Sarebbe una cosa piccola e deludente.

Per questo, giù le mani da Guglielmi, e soprattutto dalla libertà di pensiero. Ognuno dica la sua, anche con forza: possibilmente, però, senza accusare chi la pensa diversamente di voler provocare l’Apocalisse.

Daniele Capezzone


Una replica a “Giù le mani da Antonio Guglielmi, e soprattutto dalla libertà di pensiero. È stato reintrodotto il crimine di blasfemia contro l’Ue?”

  1. Vegetti Giovanni ha detto:

    Lo status quo europeo favorisce le elites, non il popolo e quando il popolo comanda (Democrazia) I gradi esperti forse si devono chiedere dove sbagliano, le idee conformiste accecano il pensiero, evviva chi pensa e propone idee nuove ed anticonformiste. Evviva Guglielmi

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