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Il futuro delle relazioni eurasiatiche: la Shanghai Cooperation Organization

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Mentre l’occidente si sgretolava al G7, organizzato in Canada, dall’atra parte del globo, a Qingdao in Cina, si svolgeva l’annuale summit della Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai dove i paesi membri dell’organizzazione (Russia, Cina, Kazakistan, Kirghizistan, Pakistan, Uzbekistan, Tagikistan e India) hanno mostrato il consolidamento delle relazioni multilaterali su cui i cinesi hanno voluto costituire la SCO: un anti-G7 dei paesi eurasiatici fuori dall’influenza statunitense.

Pechino spera nella evoluzione della SCO come una piattaforma, efficiente, per costruire rapporti diplomatici e future relazioni tra i paesi membri in diversi settori come la lotta al terrorismo, la condivisione tra i diversi apparati d’intelligence, la cooperazione politico-militare, la sicurezza regionale e dei confini.

Il compito della SCO, per molti analisti, sembra indirizzato a scalzare gli Americani dall’Asia e dal Pacifico; per molti paesi, al contrario, del continente asiatico la SCO può diventare un occasione per contrastare le politiche neo-protezioniste che l’amministrazione di Donald Trump sta attuando contro Pechino. Questa guerra commerciale contro i cinesi viene vista come un anticipazione di quella globale che Trump vorrebbe scatenare, con la motivazione, legittima per i suoi e illegittima per i sui detrattori, di proteggere i lavoratori e le aziende statunitensi.

L’Organizzazione di Shanghai punta ad attuare una integrazione totale tra i paesi membri per avere una condivisione ,in campo economico, con l’obiettivo di realizzare una piattaforma regionale per integrare i diversi sistemi economici dei paesi SCO.

L’Ingresso dell’India nel 2017 è un’opportunità che la stessa SCO non ha voluto farsi perdere, oltretutto la stessa India ha mostrato interesse per la piattaforma SCO,che considera un’opportunità unica in cui dialogare con i paesi dell’Eurasia.

L’altro obiettivo, per cui la SCO venne fondata, è la lotta al terrorismo internazionale e ad ogni movimento separatista. Nel 2004 durante il summit di Tashkent venne istituito il Regional Anti-Terrorist Structure. Questo organo, interno alla SCO, ha il compito di coordinare la lotta al terrorismo tra i paesi membri attraverso la condivisione delle informazioni, il coordinamento tra le diverse agenzie d’Intelligence e delle operazioni speciali di  anti-terrorismo.

Se ad oggi la SCO interessa solamente i paesi dell’Asia Centrale ( tranne il Turkmenistan) la Russia, la Cina , l’India e il Pakistan la SCO vuole espandere la sua area di cooperazione nel sud asiatico con il target di cooperare con i paesi di quell’aera del continente asiatico e integrare la SCO nel progetto cinese delle nuove via della Seta BRI (Belt and Road Iniziative) grazie ad una collaborazione multilaterale tra i paesi membri.

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Francesco Cirillo


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