• 24/11 @ 19:42, Le prime scelte di Biden sanno di nostalgia: verso un insostenibile ritorno al passato con Iran e Cina, di Federico… https://t.co/cZrGeU7UeK
  • 24/11 @ 19:41, Una nuova relazione fiscale tra stato e cittadini per potenziare libertà di scelta e qualità dei servizi, di Massim… https://t.co/G7uhXsSfg5
  • 23/11 @ 19:59, Dietro lo stallo a Bruxelles: il doppiogioco tedesco per affossare il Recovery Fund e il contropiede francese, di M… https://t.co/TSMGmBzMcD
  • 23/11 @ 19:58, Davvero l’Italia pensa di poter dare lezioni di Stato di diritto a Ungheria e Polonia? di Franco Carinci https://t.co/KVoZkcWu1z
  • 23/11 @ 18:07, La Forza Qods iraniana in Turchia: l’asse islamista Ankara-Teheran minaccia l’Europa https://t.co/0hVv9yRppF
  • 23/11 @ 18:04, L’Alberta tra il Canada e l’indipendenza: intervista sul futuro dell’Ovest canadese, di Marco Faraci https://t.co/H2rGAkyvCx

Cda Rai, un nome indipendente, libero, competente. Francesco Vatalaro. Gruppi parlamentari, governo e partiti ci riflettano…

Avatar di Daniele Capezzone, in Giuditta's Files, Quotidiano, Rubriche, del

Per puro caso, ho scoperto che, nell’elenco di coloro che hanno depositato il proprio curriculum per il cda Rai, c’è il nome di Francesco Vatalaro. Docente universitario, esperto di telecomunicazioni, personalità indipendente, non sospettabile di partigianerie in alcuna direzione, di sicura competenza.

Dal piccolo vascello di Atlantico, ci permettiamo di invitare tutti (maggioranza, opposizione, governo, gruppi parlamentari) a valutare la sua candidatura. Almeno per quattro ragioni.

La prima è che stiamo parlando di uno dei massimi conoscitori italiani di tlc. Se si vuole riconcepire una missione per la Rai, il tema dovrebbe essere proprio quello di mettere i “vecchi media” radiotelevisivi in collegamento con il nuovo mondo delle telecomunicazioni. Immaginare sinergie sempre più forti, capire come i contenuti possano viaggiare e interagire su più veicoli, evitare che l’offerta Rai resti troppo ancorata a un mondo antico (la tv generalista) fatalmente destinato a perdere terreno.

La seconda è che si tratta di un esperto anche di formazione, con un approccio non statalista e non dogmatico. Per chi ancora crede (chi scrive non è nella categoria, lo ammetto) nella funzione di un servizio pubblico svolto da un soggetto a sua volta pubblico, quello dovrebbe essere un obiettivo essenziale.

La terza ragione è che il professor Valataro ha dedicato una vasta attività di ricerca al tema dell’efficientamento dei costi e delle spese. È dunque l’uomo giusto per proporre idee e soluzioni, e anche nuovi investimenti, senza che tutto si riduca in progetti costosi e spendaccioni, a carico del contribuente.

La quarta (e più importante) è una vecchia battuta che circolava in tempi di lottizzazione da prima Repubblica: “serve un democristiano, un comunista, un socialista, e poi uno bravo”. Ecco, la seconda Repubblica ha spesso eliminato l’ultima categoria. La candidatura del professor Vatalaro offre un’occasione per invertire la tendenza.

Avatar

Daniele Capezzone


Cultora © 2020, Tutti i diritti riservati | Historica di Francesco Giubilei - Via P.V. da Sarsina, 320 - Cesena (FC) - P.I. 04217570409
Privacy Policy