• 17/11 @ 09:19, Day by Day: gli Uffizi in trasferta negli Usa e il Vinòforum Class a Roma, di @Ferronix https://t.co/A5ez4KS2oY
  • 17/11 @ 07:04, Libia, il punto dopo la conferenza di Palermo: successo o fallimento? di Emilio Minniti https://t.co/9AL48bcxxR
  • 15/11 @ 17:44, Perché i migranti scappano dai Centri? Hawala è la parola “magica” che spiega (quasi) tutto, di Giuseppe Morabito https://t.co/hmngG9S26p
  • 15/11 @ 17:42, Il giornalismo ai tempi del governo a cinque stelle: tra francesismi e cadute di stile, di Max Del Papa https://t.co/tZ6VWljIEB
  • 15/11 @ 08:05, Il nazareno bis: un argine di cartone al populismo, di @martinoloiacono https://t.co/RHH6PfV3fr
  • 14/11 @ 16:59, Day by Day: ebraismo e Israele nel cinema e un altro importante traguardo per Palermo, di @Ferronix https://t.co/j1wzrQDgIW

O, America!


La sinistra americana intollerante e razzista, non gli elettori di Trump

di Rob Piccoli, in O, America!, Rubriche, del

Razzisti, misogini, simpatizzanti nazisti e sempliciotti ignoranti. Così, come il coro di una tragedia greca, 63 milioni di americani che hanno votato per Trump vengono continuamente descritti da media e Dems, nonché da NeverTrumpers, elitisti vari e, non occorre neanche dirlo, elitist wannabes – categoria, quest’ultima, che ha spopolato anche al di qua dell’oceano, e…

Il crepuscolo dei Never Trumpers

di Rob Piccoli, in Esteri, O, America!, Quotidiano, Rubriche, del

Persino quando si tratta di sparlare di Donald Trump non è frequente imbattersi in un attacco ruvido e devastante  come quello di cui si è incaricata qualche giorno fa Emerald Robinson sulle colonne virtuali di The American Spectator. Bersaglio di tanta veemenza sono i cosiddetti Never Trumpers, cioè quella folta schiera di figure pubbliche che…

La sinistra che ha abbandonato il liberalismo e la democrazia che non può permettersi di abbandonare la religione

di Rob Piccoli, in Cultura, O, America!, Politica, Quotidiano, Rubriche, del

Tra i vari temi che frequentemente ricorrono nel dibattito politico o filosofico-politico americano, ce ne sono alcuni che di solito accendono particolarmente gli animi. Uno di questi è quello del rapporto tra religione e politica. Un altro è ciò che dobbiamo intendere con il termine “sinistra”. Colgo l’occasione di un paio di articoli apparsi in…

Atene e Sparta. Perché studiare i Classici è cruciale per la Civiltà occidentale

di Rob Piccoli, in Cultura, O, America!, Quotidiano, Rubriche, del

Qualche giorno fa, con un articolo di una sua giovane reporter, Bre Payton, The Federalist ha tributato un giusto omaggio ad un corso interamente online e del tutto gratuito intitolato “Atene e Sparta”. Organizzato dallo Hillsdale College – un’istituzione culturale che è il vanto e l’orgoglio del conservatorismo americano – e articolato in nove lectures…

“I Love Capitalism!”: la causa del capitalismo nella storia italo-americana di Ken Langone

di Rob Piccoli, in Libri, O, America!, Recensioni, Rubriche, del

Ha pochi eguali Peggy Noonan quando vuol farci amare qualcuno. Columnist del Wall Street Journal e stella degli speechwriters presidenziali negli anni Ottanta (è lei che ha firmato i discorsi più memorabili di Ronald Reagan, tra cui quello per ricordare gli astronauti uccisi nell’esplosione del Challenger), Peggy Noonan sa come toccare le corde più intime…

Sondaggi che non fanno “notizia”: Trump non più impopolare e sempre meno americani si fidano dei mainstream media

di Rob Piccoli, in Media, O, America!, Quotidiano, Rubriche, del

Miti che crollano. Quello di Donald Trump presidente impopolare, impresentabile, detestato come nessuno, è ufficialmente entrato in crisi il 2 aprile scorso, quando Rasmussen ci ha informato che l’indice giornaliero di approvazione del suo operato alla Casa Bianca aveva raggiunto il 50 per cento, per arrivare due giorni dopo al 51 (contro il 48 percento…

“L’Americano senza trattino”: l’America di Lloyd Marcus c’è ancora e non si può ignorare

di Rob Piccoli, in O, America!, Rubriche, del

Lloyd Marcus è un personaggio molto singolare e interessante nel panorama politico-culturale statunitense. Proclamato dal britannico Guardian il più illustre esponente di colore del Tea Party Movement, nel suo sito web si definisce The Unhyphenated American (letteralmente l’americano senza trattino) alludendo al trattino tra il termine che designa l’etnia delle persone e la parola Americano,…

Ogni onore a Thomas Jefferson: dalla dichiarazione di indipendenza alla lotta contro la tratta di schiavi

di Rob Piccoli, in Cultura, O, America!, Quotidiano, Rubriche, del

Qualche giorno fa gli americani hanno festeggiato il Washington’s Birthday, altrimenti noto come Presidents’ Day. E’ una festa federale in cui vengono celebrati i presidenti degli Stati Uniti e che, dal 1885 in avanti, cade ogni anno il terzo lunedì di febbraio (anche se il compleanno di George Washington sarebbe il 22 di quel mese)….

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