• 19/01 @ 16:05, Ancora sangue in Kenya, ma la Jihad in Africa è ancora sottovalutata, di Anna Bono https://t.co/ODpLU5TMvH
  • 18/01 @ 19:26, Cento anni dopo, la lezione dell’Appello ai liberi e forti di don Luigi Sturzo, di Giuseppe Portonera https://t.co/l2qhPsr7vR
  • 18/01 @ 07:14, Battisti ma non solo: molti i terroristi ancora in fuga dalle proprie responsabilità, di Roberto Penna https://t.co/jZXJBlwM8D
  • 18/01 @ 07:12, Day by Day: Napoli capitale eterna della pizza, a luglio le Olimpiadi, di @Ferronix https://t.co/f66IWcueue
  • 16/01 @ 17:55, Stallo Brexit: come ci siamo arrivati e perché non possiamo permetterci di deridere Westminster, di @jimmomo https://t.co/oXAJnkPpBI
  • 16/01 @ 09:01, L’ecotassa allontana Fca dall’Italia. Investimenti e lavoro a rischio per le smanie ecologiste, di @ric_boccolucci https://t.co/mueSqlfrZR

Politica


Non tutti i populisti scandalizzano i benpensanti di sinistra

di Roberto Penna, in Politica, Quotidiano, del

Viviamo nell’epoca di una sorta di bipolarismo internazionale che divide, in Europa ed oltreoceano, tutti i cosiddetti populisti e sovranisti, che hanno raccolto ultimamente molto consenso elettorale dal ceto medio arrabbiato ed impoverito, fino a conquistare, in diversi casi, le stanze dei bottoni, dai loro detrattori. Questi ultimi possono appartenere a tipi differenti di sinistra,…

La bolla dei media liberal e il rischio di una via illiberale all’antipopulismo. Intervista a Luigi Curini

di Martino Loiacono, in Media, Politica, Quotidiano, del

Luigi Curini è professore ordinario di scienza politica all’Università Statale di Milano e visiting professor alla Waseda University di Tokyo, Giappone, ed è esperto di comportamenti elettorali, competizione politica e social media. MARTINO LOIACONO: Professore, partiamo dalla vittoria di Trump: perché non è stata ancora accettata? LUIGI CURINI: Accettare qualcosa significa comprenderlo. Il passo della comprensione è un passo necessario e si deve fondare su un processo…

L’attacco di Strasburgo, i fondamentalisti, le carceri, i foreign fighters… Quella linea rossa che ha distrutto anche il Natale

di Giuseppe Morabito, in Esteri, Politica, Quotidiano, del

E’ più facile condurre gli uomini a combattere, mescolando le loro passioni, che frenarli e dirigerli verso le fatiche pazienti della pace. (André Gide) Era il 27 dicembre 1985, tristemente esattamente 30 anni fa, quando un gruppo di terroristi palestinesi assaltò i banchi della compagnia israeliana El Al e della statunitense TWA all’aeroporto di Fiumicino,…

L’ossessione del gender gap: uguali a tutti i costi. Inganni e ipocrisie dell’ideologia femminista

di Fabrizia Sabbatini, in Cultura, Politica, Quotidiano, del

Il World Economic Forum ha pubblicato un report sulla disparità di genere – l’Italia è al 70° posto fra i 149 Paesi analizzati – e subito tutta la stampa mainstream è intervenuta con svariati articoli sul gender gap, commenti e riflessioni da parte di tristi rappresentanti di comitati femminili, donne che rivendicano libertà e che…

Tregua nel chicken game tra Governo e Commissione sulla manovra: e i polli sono due

Federico Punzi di Federico Punzi, in Economia, Politica, Quotidiano, del

Il pericoloso chicken game avviato fin dal giugno scorso dal governo gialloverde e dalla Commissione europea, le cui contrapposte infuocate dichiarazioni hanno quotidianamente infiammato lo spread, non si è concluso per fortuna con uno schianto. Ma, almeno per ora, entrambe le parti hanno abbassato lo sguardo, svicolando. Una tregua. Che tuttavia conferma la natura tutta…

L’autogol di Salvini con il capo ultras pregiudicato, ma i suoi detrattori erano distratti

di Martino Loiacono, in Politica, Quotidiano, del

Lo hanno accusato di tutto: fascismo, nazismo, razzismo e anche di disumanità. Accuse, spesso eccessive e non fondate, ma utilizzate di continuo tanto da aver rappresentato una sorta di topos nelle narrazioni antisalviniane. Al momento di criticare con serietà e per una motivazione seria il ministro degli interni, però, buona parte dei suoi detrattori ha…

Dal Censis a quegli applausi alla Scala: foto sociali fuori fuoco

di Max Del Papa, in Politica, Quotidiano, del

Quale segnale trarre dall’applauso prolungato, allusivo al presidente Mattarella in occasione della prima al Teatro alla Scala? L’unico possibile: il tributo retorico, chiarissimo per l’estremo custode del blocco di potere superstite che non si rassegna al suo tramonto. È stato detto che l’ovazione al capo dello Stato saliva dall’ultraborghesia meneghina, dalla razza padrona o “razza…

Quella di Renzi è sete di potere e non politica

di Martino Loiacono, in Politica, Quotidiano, del

Un senatore semplice, niente di più. Dopo il 4 marzo Renzi sembrava essersi convinto. Cinque anni di quiete nel Partito democratico, per lasciare fare agli altri. Ovviamente si è verificato l’esatto contrario, perché l’ex presidente del Consiglio si è puntualmente intromesso in tutte le vicende del Pd. Indimenticabile la sua intervista da Fazio quando ha…

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