• 17/11 @ 09:19, Day by Day: gli Uffizi in trasferta negli Usa e il Vinòforum Class a Roma, di @Ferronix https://t.co/A5ez4KS2oY
  • 17/11 @ 07:04, Libia, il punto dopo la conferenza di Palermo: successo o fallimento? di Emilio Minniti https://t.co/9AL48bcxxR
  • 15/11 @ 17:44, Perché i migranti scappano dai Centri? Hawala è la parola “magica” che spiega (quasi) tutto, di Giuseppe Morabito https://t.co/hmngG9S26p
  • 15/11 @ 17:42, Il giornalismo ai tempi del governo a cinque stelle: tra francesismi e cadute di stile, di Max Del Papa https://t.co/tZ6VWljIEB
  • 15/11 @ 08:05, Il nazareno bis: un argine di cartone al populismo, di @martinoloiacono https://t.co/RHH6PfV3fr
  • 14/11 @ 16:59, Day by Day: ebraismo e Israele nel cinema e un altro importante traguardo per Palermo, di @Ferronix https://t.co/j1wzrQDgIW

Quotidiano


Libia, il punto dopo la conferenza di Palermo: successo o fallimento?

di Emilio Minniti, in Esteri, Quotidiano, del

La conferenza internazionale di Palermo conclusasi due giorni fa ha rappresentato un passaggio importante nella stategia italiana sul dossier libico. Sebbene la maggior parte degli osservatori si sia soffermata sulla ritrosia del generale Haftar, oppure sulla scelta della Merkel di non partecipare direttamente al vertice, optando, al pari della Francia, per una rappresentanza politico-diplomatica di…

Perché i migranti scappano dai Centri? Hawala è la parola “magica” che spiega (quasi) tutto

di Giuseppe Morabito, in Politica, Quotidiano, del

Quando si affronta un argomento sensibile come quello dell’Hyper Immigration illegale in Italia e delle sue possibili conseguenze e motivazioni, è cosa opportuna definire i confini del ragionamento. Innanzitutto, il lettore deve sapere che i Centri di accoglienza per richiedenti asilo (C.A.R.A.) sono strutture in cui sono accolti i migranti appena giunti in Italia irregolarmente…

Il giornalismo ai tempi del governo a cinque stelle: tra francesismi e cadute di stile

di Max Del Papa, in Media, Politica, Quotidiano, del

Lucia Annunziata col Guardasigilli Bonafede, che qualcuno chiama “Malafede”, ha gioco facile: “Allora, io sarei più una pennivendola o una puttana?” e lui: mah, ciascuno ha il suo stile… Sì, d’accordo, ma a parte le faccende stilistiche, i francesismi, il luogo comune che equipara giornalismo a meretricio è talmente inveterato da esser diventato peggio di…

Il nazareno bis: un argine di cartone al populismo

di Martino Loiacono, in Politica, Quotidiano, del

Mai ci si sarebbe sognati di sentire Berlusconi parlare di “anticamera della dittatura“ in riferimento ad un governo democraticamente eletto. Invece, anche il Cavaliere ha utilizzato lo spauracchio sventolato a più riprese contro i suoi governi: quello della svolta autoritaria. Con l’ex premier il giochino era facile: Berlusconi controlla i media, Berlusconi ha sdoganato l’estrema destra, Berlusconi è un dittatore….

Esercito Ue, Merkel corregge Macron ma è musica per le orecchie di Putin. Il pericolo del sovranismo europeista

Federico Punzi di Federico Punzi, in Esteri, Quotidiano, del

È un vero peccato che il presidente francese Emmanuel Macron abbia voluto sfruttare l’occasione del centenario dalla fine della Prima Guerra Mondiale, celebrato lo scorso weekend a Parigi, per dare una lezione a un presidente americano – quando un secolo fa proprio l’entrata in guerra degli Stati Uniti spostò gli equilibri in campo a favore…

Il caso Texas emblematico delle elezioni di midterm

Matteo Marchesi di Matteo Marchesi, in Esteri, Quotidiano, del

A mente fredda, a distanza di qualche giorno dalle elezioni di metà mandato americane, vi parlo di quello che è successo in Texas. Già, perché a contendersi il seggio al Senato per lo stato al confine col Messico erano il repubblicano Ted Cruz e il democratico Beto O’Rourke. L’eco di Ted Cruz è arrivato, ormai…

Stampa, media e democrazia: fuori i sepolcri imbiancati dal campo di battaglia

di Marco Gervasoni, in Media, Politica, Quotidiano, del

Questa volta Dibba ha proprio esagerato. Non può chiamare i giornalisti, “puttane”. È offensivo. Le prostitute, infatti, una loro onorabilità ce l’hanno. Si scherza. Non sono giornalista ma scrivo sui quotidiani, e quasi sempre in termini critici verso i grillini. Per di più, professore universitario, appartengo a una categoria in genere poco amata dai 5…

The Donald e la guerra contro i fake news media

di Martino Loiacono, in Esteri, Media, Quotidiano, del

La blue wave che avrebbe dovuto sommergere Trump si è rivelata una semplice increspatura gonfiata a dismisura dai mainstream media. Fosse la prima volta che un partito non gradito all’establishment viene sminuito a vantaggio di un altro, ci sarebbe da stupirsi. Ma con il presidente degli Stati Uniti questa tendenza è diventata una triste abitudine. Come è possibile? Si tratta…

Il liberalismo è morto? Viva il liberalismo

di Mattia Sisti, in Cultura, Quotidiano, del

Uno dei grandi temi del nostro tempo è la morte del liberalismo. Questo fatto comporta che il dominio incontrastato di concetti come libero mercato, libertà e scelte individuali appartenga oramai a un lontano passato destinato a non tornare mai più. Gli esempi in questo senso non mancano. In Italia le posizioni del Movimento 5 Stelle…

La piazza di Torino e la sentenza di Roma: due strade, un bivio per le opposizioni

Federico Punzi di Federico Punzi, in Politica, Quotidiano, del

La giornata di sabato scorso sarebbe potuta diventare una delle peggiori per il Movimento 5 Stelle da quando è al governo. Non sarà forse paragonabile alla “Marcia dei 40 mila” colletti bianchi Fiat del 1980, ma sabato, dalla bella manifestazione “Sì Tav” di Piazza Castello a Torino era arrivato un civile e trasversale “vaffa” all’ideologia…

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