• 01/05 @ 08:02, Al “cuore” del caro-energia: il rischio estinzione di massa delle imprese e le possibili soluzioni, di Mario Menich… https://t.co/CHABASUhfM
  • 23/04 @ 11:16, Berlino rinuncerà mai al gas russo? Le promesse tedesche sembrano scritte sull’acqua, di Musso https://t.co/QWQOAc63tw
  • 21/04 @ 16:03, Putin, la Chiesa ortodossa e la dottrina del Russkij Mir per “rieducare” il mondo, di Michele Marsonet https://t.co/RZ4QllB5Jg
  • 21/04 @ 16:02, Draghi si vanta e la “libera informazione” non oppone un fiato, di Max Del Papa https://t.co/cnkz3HXBqh
  • 13/04 @ 19:56, Quando parlare delle Foibe era vietato: intervista a Daniele Moro, di Nathan Greppi https://t.co/nIJrCSB7JV
  • 13/04 @ 19:56, Putin & Friends: viaggio nel sottobosco dei putiniani italiani, di Fabrizio Baldi https://t.co/ufRBnryeOC

Articoli


di Stefano Magni


Giornalista e saggista. Redattore esteri del quotidiano L’Opinione, collabora con La Nuova Bussola Quotidiana, Atlantico quotidiano e diverse altre testate.

Perché la Finlandia vuole la Nato: il bluff della difesa comune e le troppe ambiguità Ue

di Stefano Magni, in Esteri, Quotidiano, del

La Finlandia ha annunciato anche ufficialmente la sua intenzione di aderire alla Nato. Da notare: la Finlandia fa già parte dell’Unione europea, ma non ha alcuna intenzione di attendere la costituzione di un esercito comune europeo. Ha chiesto l’adesione alla Nato: quando il gioco si fa duro, è l’Alleanza Atlantica che inizia a giocare, non…

Il “Ministero della Verità” di Biden: con la scusa delle fake news la censura si fa strada in Occidente

di Stefano Magni, in Esteri, Media, Quotidiano, del

In guerra bisogna mantenere i nervi saldi e vigilare sul rispetto della libertà. Se stiamo combattendo una guerra per la difesa del mondo libero e dei suoi valori, non possiamo permetterci di imitare i metodi dei nostri nemici. La lotta alle fake news sta infatti prendendo una brutta piega, anche negli Stati Uniti, dove pure…

L’isteria anti-Musk: la sinistra teme di perdere il controllo dei social conquistato dopo Trump

di Stefano Magni, in Media, Quotidiano, del

Cortocircuito liberal: finché i social si piegano all’agenda progressista, censurando e bannando gli avversari politici, tutto ok, sono privati. Ora che un imprenditore acquista una piattaforma per garantire libertà di espressione, quella diventa “tossica”, una minaccia… Elon Musk ha comprato Twitter per 44 miliardi di dollari. Essendo, al momento, l’uomo più ricco del mondo, può…

La tecnica delle contro-domande per accusare gli Usa e assolvere il dittatore di turno

di Stefano Magni, in Esteri, Quotidiano, del

E allora l’Iraq? E allora Belgrado? Un modo per dire “tutti colpevoli, nessun colpevole”, potendo contare su una disinformazione trentennale che nel frattempo ha rimosso fatti e circostanze delle guerre passate e dei crimini commessi Quante volte, nei talk show, o banalmente nelle discussioni da social network (il bar sport degli anni 10 e 20…

Non solo Kiev, Mosca minaccia l’ordine di sicurezza europeo e non crede alla deterrenza Nato

di Stefano Magni, in Esteri, Quotidiano, del

La conferma nell’intervista di Karaganov, consigliere di Putin, al Corriere. Un grosso guaio, perché se i russi non ci credono potrebbero veramente essere tentati dal compiere il grande passo e attaccare un Paese Nato… E così finalmente possiamo entrare nella mente di Putin, ascoltando con attenzione quel che dice un suo consigliere, intervistato dal Corriere…

Complottisti all’opera sulla strage di Bucha, ma non sarebbe la prima commessa dall’esercito russo

di Stefano Magni, in Esteri, Quotidiano, del

A Bucha, nell’hinterland di Kiev, i russi si sono ritirati. Gli ucraini, entrando, hanno trovato un massacro: civili uccisi, a centinaia (si parla di 300 vittime, in una prima stima), sepolti in una fosse comune dietro ad una chiesa, oppure lasciati per strada. Portano i segni di un’esecuzione: colpo di pistola alla nuca, mani legate…

La bufala di Trump “amico di Putin”: i “trumpiani” che si sono bevuti la propaganda Dem

di Stefano Magni, in Esteri, Quotidiano, del

“Se fossi stato ancora in carica, la guerra in Ucraina non sarebbe mai scoppiata”, aveva dichiarato Donald Trump, il 24 febbraio, nel giorno dell’invasione russa. La prima reazione del mondo trumpiano, soprattutto fuori dall’America, è stata quella di completare la dichiarazione: “perché Trump, essendo amico di Putin, non lo avrebbe mai provocato fino a far…

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